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Testimonianze


Iniziai lo studio della chitarra classica da solo, ma dopo poco tempo mi ero arenato senza poter progredire. Con le lezioni di Davide Esposito ho conosciuto un supporto allo studio della chitarra e della musica che non immaginavo si potesse avere online! E ho scoperto un maestro capace di coinvolgere anche la mente più pigra e la mano più stanca nel produrre non suoni e sonorità bensì: MUSICA. Non è tardi per riprendere un vecchio progetto o un sogno lasciato nel cassetto per troppo tempo (come ho fatto io). Si può sognare di suonare la chitarra oppure vivere il sogno.

[Gianfranco Iasiello - Ingegnere]




Sono un pasticcere di 50 anni e il mio lavoro mi tiene impegnato parecchio. Ho sempre sognato di saper suonare la chitarra. Due anni fa, grazie alle Lezioni di Chitarra Online di Davide Esposito sono entrato in contatto diretto con un vero professionista. Oggi riesco a suonare i pezzi che ho sempre sognato come "Giochi Proibiti" "La Bourèe", "La Cavatina" e "Feste Lariane".

[Simone Maglia - Pasticcere]








Le Lezioni di Chitarra Online di Davide Esposito sono una vera e propria svolta: oltre a perfezionarti e migliorarti in davvero poco tempo, ti permettono di avere costantemente sotto mano un vero e proprio repertorio da esibire in qualunque momento!

Davide è un professionista e sa cosa ti serve per migliorare davvero! OTTIMO!

[Davide Buonanno - Chitarrista]








Seguito dal Chitarrista classico Davide Esposito, apprendo con facilita tecniche e musica. Con i piccoli accorgimenti e suggerimenti che mi trasmette riesco a migliorarmi giorno per giorno. La professionalità e la capacita di suonare e di insegnare  lo strumento da parte di Davide, sono fuori discussione. Si lavora su tecniche di arpeggi, parte solista ed accordi con la massima tranquillità. Porgo un grosso saluto a tutti, con l'augurio di buone lezioni.

[Stefano Murgia - Vigile del Fuoco]






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domenica 5 dicembre 2010

Le dita del chitarrista

L'altro giorno leggevo una discussione su un forum di chitarra, dove un autodidatta sapeva che i chitarristi non suonano mai col "mignolo" e si stupiva nel sentirsi dire da un altro autodidatta che in certe posizioni il mignolo si usa eccome, e risulta addirittura indispensabile....


Chi ha ragione?


Probabilmente entrambi e nessuno, dato che molto spesso l'autodidatta perde di vista alcune nozioni teoriche che in questi casi risultano molto importanti al fine di evitare certi fraintendimenti.


In quella discussione era evidente che il primo ragazzo si riferisse al mignolo della mano destra e il secondo del mignolo della mano sinistra, come dando per scontato che la chitarra va suonata col plettro.... :-)


Proprio per evitare tali equivoci, in passato si è pensato di distinguere le dita della mano destra, le quali vengono chiamate per nome, da quelle della mano sinistra, indicate da dei numeri... Ecco un chiaro schema esplicativo:


Mano Destra


Dita del chitarrista
  • Pollice
  • Indice
  • Medio
  • Anulare

Mano Sinistra

  • 1° dito (indice)
  • 2° dito (medio)
  • 3° dito (anulare)
  • 4° dito (mignolo)

Le dita utilizzate nella chitarra sono generalmente solo otto.


Il mignolo della mano destra in genere non viene usato se non in alcuni tipi di rasgueado nel flamenco, mentre nella mano sinistra il pollice resterà nascosto dietro al manico con la sola funzione di supporto. Solo in pochi brani di musica contemporanea viene usato per pizzicare le corde sulla tastiera o sulla paletta, ma non sempre è indispensabile neanche a tal fine.


E mi raccomando! Attenzione a non confondere più la mano sinistra dalla destra! :-D

5 commenti:

  1. ciao davide. complimenti per il tuo blog. gli articoli sono spiegati molto bene e sono molto interessanti. io sono ancora all'inizio e mi piacciono molto gli arpeggi. so che si usano le dita, però ho visto qualcunbo che suona con plettro e dita insieme nascondendo il plettro tra le dita. com' è possibile? è un buon metodo?

    grazie

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  2. Ciao Daniele!

    Allora in bocca al lupo per i tuoi studi! E grazie a te per i complimenti. Se ti piace arpeggiare la chitarra continua a seguirmi che presto ne vedrai delle belle!

    Certo esiste anche la possibilità di suonare con plettro e dita. E' una tecnica molto usata per passare da assoli suonati con plettro ad arpeggi o accordi come nel rockabilly. E' usata da molti chitarristi acustici o elettrici.

    La tecnica consiste nel bloccare il plettro con l'indice in modo da liberare il pollice. A quel punto usi per arpeggiare il pollice, il medio e l'anulare.

    Altri per esempio continuano a utilizzare il plettro normalmente e arpeggiare usando anche il medio, l'anulare e il mignolo.

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  3. Ciao davide...volevo chiederti se nello studio della chitarra classica ha particolare importanza la lunghezza delle dita...una mia compagna,infatti pur non essendo più brava di me,avendo le dita molto lunghe fa dei brani molto più complessi dei miei...ho provato a suonare uno dei suoi brani ma nonostante le posizioni (io) riesca più o meno a farle,in alcuni passaggi non arrivo al tasto richiesto...
    ciao e grazie

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    Risposte
    1. La lunghezza delle dita NON è un limite. Ci sono molti chitarristi professionisti con le dita corte per cui stai tranquillo

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