giovedì 30 dicembre 2010

Una domanda innocente... Come si crea una composizione?

In questi giorni stavo riflettendo su questa domanda e mi chiedevo "Perché a una domanda così semplice si ha così difficoltà e un pizzico di imbarazzo a rispondere?".


Eppure si tratta solo di una domanda semplice e innocente :-)


Bé non neghiamolo. A volte le domande più semplci nascondono delle risposte davvero complesse.


Se la mia risposta fosse: "Devi iscriverti al Conservatorio!", "Non ci si improvvisa compositori! Bisogna studiare!", "Esistono delle regole, ma non si possono imparare facilmente!", probabilmente direi il vero, ma in realtà non sto facendo altro che sviare la domanda e ignorare un'interessante possibilità di dibattito.


Certo, la risposta più esaustiva che si possa trovare non sarebbe in grado di fornire neppure le basi della composizione, ma almeno soddisferebbe la curiosità e invoglierebbe i curiosi a esprimersi artisticamente cercando di imparare qualche regoletta.


Chissà che dietro quell'innocente domanda non si nasconda un potenziale artista? :-)


Finita la premessa, ecco la risposta a questa "interessante" domanda!


Alla base di ogni composizione, sia essa un brano strumentale o vocale, un brano rock, pop, jazz o classico, vi sono dei fattori chiave a cui ogni buon pezzo deve rispondere per essere quanto meno "orecchiabile".


Si tratta di 4 elementi molto semplici, ma allo stesso tempo di non facile acquisizione.


Essi sono:
  • Stile
  • Orecchio musicale
  • Sensibilità musicale
  • Armonia
Per "stile" si intende il genere musicale, la personalità di chi scrive, ma anche il gusto e l'epoca in cui viviamo.


"L'orecchio musicale" e la "sensibilità musicale" sono 2 caratteristiche fondamentalmente parallele. Come ho detto anche nel mio "Special Report", che se non lo hai ancora fatto ti consiglio di scaricarlo dalla barra laterale, possono essere entrambe esercitate e migliorate attraverso determinati esercizi e il costante ascolto di buona musica.


N.B. Per riconoscere la "buona musica" è necessario un buon orecchio e una buona cultura (musicale si intende).


"L'Armonia" è un ramo avanzato della teoria musicale che comprende delle regole basilari per la scelta degli accordi, per la loro sequenza, ecc. Esistono dei motivi per cui determinate note o accordi stanno bene in un contesto e malissimo in un altro. Alla base vi è proprio lo studio dell'armonia.


Una volta compresi appieno questi 4 fattori chiave, il resto del gioco è condotto dalla tua creatività e dalla tua capacità di esprimere ciò che hai dentro.


La composizione è comunicazione. E lo scopo del compositore è quello di esprimere attraverso di essa delle emozioni, dei concetti, di esprimere sé stesso e di rappresentare delle immagini, dei colori, delle storie, dei sogni, dei giochi...


Dei giochi...


Ecco forse questa è la definizione più giusta. Un gioco. La composizione, o la musica in sé, altro non è che un "gioco". Non tutti ne conoscono le regole e a volte, pur conoscendole, non si riesce comunque a partecipare. :-)


P.S. Il compositore è colui che, oltre a dominare le regole, è in grado di metterle in atto nel migliore dei modi e sa esprimere il proprio pensiero nel migliore dei modi.

Cosa fa di un compositore, un GRANDE compositore? La capacità di rinnovare o addirittura di creare le regole, diventando l'esempio dei compositori futuri.

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