martedì 11 gennaio 2011

La Nokia avrà pagato i diritti a Francisco Tarrega?

Ovviamente la domanda è ironica e non richiede una risposta. Però pensa all'incredibile successo di quella semplice melodia! Una suoneria che è ormai diventata un'icona. Mi chiedo, avrebbe avuto lo stesso successo se il nostro caro compositore di chitarra classica non fosse scomparso nel 1909?


Bè forse sto dando per scontato che tutti ne siano al corrente, ma purtroppo non è così: ebbene la famosissima suoneria della Nokia è in realtà un frammento estrapolato dal "Gran Waltz" di Francisco Tarrega.


Bé accettiamo anche il fatto che sia casuale, del resto "quanti al mondo conoscono il Gran Waltz?" e poi "perchè copiare il frammento di un brano di chitarra classica di fine '800?" Non voglio rispondere alla domanda, ma voglio lasciare una semplice riflessione.


Una qualunque sonata di Beethoven oggi viene anche chiamata "suoneria". Va bene. L'orchestra di Mozart oggi è contenuta in una piccolissima scatoletta luminosa: un telefono multifunzione chiamato cellulare. Ma un compositore come Tarrega che, purtroppo dobbiamo ammetterlo, per quanto grande sia stato il suo contributo, non ha la stessa fama di Mozart o Beethoven per un non addetto ai lavori. Questa "bellissima" suoneria della Nokia, avrà accresciuto la sua fama nella nostra epoca? Per niente!





Ripeto, magari è casuale la scelta di quella sequenza di note, magari è casuale che sia proprio della stessa tonalità (la maggiore), magari è casuale che, facendo un giro su youtube, diversi video associati alla "Nokia Tune" corrispondano al "Gran Waltz" di Tarrega.



Ma se così non fosse, non si tatterebbe comunque di plagio, poichè dopo diversi anni la musica diventa di dominio pubblico. Ma creso sia comunque brutto non sapere la provenienza di un dato brano. Il genio artistico va sempre riconosciuto.

Quello che mi chiedo è: Perchè non farne una sorta di tributo? perchè la melodia si chiama "Nokia Tune" e non "Tarrega Tune" o "Francisco Nokia" o "Nokia Tarrega" o qualcos'altro di simile? Solo perchè non si trattava di Mozart non si è pensato al bisogno di ricordarne l'origine? 


La mia osservazione non vuole affatto essere una lamentela, bensì un invito! Qualunque sia il tuo mestiere, caro lettore, non dimenticarti mai di te stesso.


Viviamo in un'epoca in cui l'idea migliore viene comprata da altri, la creatività nel vendere supera talvolta la creatività del prodotto venduto, viviamo in un'epoca in cui i prodotti di valore, lo sono solo per una miglior facciata.


L'etica è posta sempre più in secondo piano. 


Se vuoi incamminarti nel tragitto della musica, che è pur sempre una forma d'arte, tra le più nobili, non dimenticarti mai che la migliore musica la fanno coloro che ne sentono il richiamo, e il loro scopo NON è venderla, NON è renderla celebre, ma è semplicemente quello di farla ascoltare.


Lo scopo del musicista è comunicare.


La musica non muore, il musicista sì. Tarrega è morto e ora non sa che la parte più orecchiabile di un suo importante brano musicale è diventata l'icona di una nota compagnia telefonica.


Detto questo, il mio invito è: NON limitarti a suonare SOLO musica celebre e suonata ormai da tutti, apprezzata da chiunque, ma scopri e fai scoprire i tesori dimenticati e, se sei in grado, suona la TUA musica.


Mettiti in gioco!

1 commento:

  1. A scarso d'equivoci, mi autocommento per dire, giustamente, che nel 1993 la Nokia ha acquistato regolarmente i diritti sulle 4 battute di Tàrrega.

    Bé in fin dei conti, grazie anche alla forza della rete, il grande compositore vince comunque la sua battaglia contro la compagnia telefonica! :-P

    RispondiElimina

I commenti volgari, offensivi o SPAM non verranno pubblicati.