sabato 29 gennaio 2011

Le Unghie del Chitarrista - 2^ parte

Ora parliamo un po' di manicure! Come prendersi cura delle proprie unghie?


Ogni buon chitarrista che si rispetti dovrebbe dare non poca attenzione alle proprie unghie. Intanto iniziamo parliamo di lunghezza. Nel post precedente ho descritto di come possa cambiare il suono a seconda della lunghezza delle nostre unghie. 


Entrerò maggiormente nel dettaglio: premettendo che la lunghezza dell'unghia sia un fattore soggettivo, e corrisponde anche alla forma del dito e al suo appoggio alla corda, un'unghia troppo lunga rischia di produrre un effetto di sporcizia del suono e talvolta, nonostante lo scopo sia quello di facilitare le scale e l'uso del tremolo, rischia di vanificare i nostri sforzi..


E' quindi indispensabile trovare una lunghezza che ci permetta il massimo delle nostre prestazioni e allo stesso tempo mantenga il suono piacevole. Anche nel flamenco, dove la sporcizia talvolta è addirittura "ricercata" in un certo senso, si tratta pur sempre di una sporcizia NON casuale.

 

Qual è la lunghezza di unghie ideale?


E' interessante mettersi alla prova con diverse lunghezze, ma non è mai consigliabile esagerare, specialmente all'inizio. 

 

Per chi inizia a cimentarsi con i primi brani classici o anche flamenco, è bene rispettare uno standard di 2 millimetri per unghia, a eccezione del pollice che può arrivare anche a 4 millimetri.


Personalmente ho notato che limare l'unghia del dito medio e quindi accorciarla leggermente di più rispetto alle altre dita, rende il tocco alternato delle dita più omogeneo. Questo accade poichè le dita non hanno tutte la stessa lunghezza, quindi anche il loro appoggio sulle corde della chitarra risulterà diverso. 

 

Questo è anche il motivo per cui anche la forma dovrà essere leggermente diversa. Essa risponderà direttamente al tipo di impostazione che le dita assumeranno rispetto alle corde. Ad ogni modo è di comune accordo che la forma di ogni unghia non dovrà essere quadrata, nè dovrà comprendere spigoli o seghettature.


Risulta essenziale l'angolatura. Dobbiamo considerare che l'attacco del pollice sulla corda corrisponde all'angolo esterno, mentre le altre dita avranno un attacco sulla parte interna del dito. La zona dell'unghia che verrà portata a contatto con la corda, dovrà essere ben limata e arrotondata.


Per limare le unghie, consiglio di usare la tradizionale lima per unghie solo in una prima fase. La sola lima rende le nostre unghie troppo ruvide e il suono risulta "grattato". Piuttosto è preferibile usare successivamente, e subito prima di suonare, una carta abrasiva p600 o p800; questo renderà le unghie più lisce e il contatto con le corde risulterà più leggero.

 

Concludo citando una frase di un grande didatta e autore Mauro Storti:  

 

"L'unghia è un prezioso amplificatore di quella sensibilità digitale, particolarmente sviluppata nelle mani chiamate ad eseguire lavori precisi e delicati".



2 commenti:

  1. Ciao Davide,
    Bell'articolo!
    Io suono la chitarra classica da quasi un anno ormai, ma non sono mai riuscito ad avere delle belle unghie, o semplicemente delle unghie lunghe: le mie infatti, si spezzano e sfaldano molto facilmente (anche con uno smalto indurente).
    Cosa mi consigli?

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  2. Ciao Francesco,
    Bene, il mio consiglio dà per scontato che tu voglia comunque farti crescere le unghie.

    Quindi, se con uno smalto indurente la situazione non cambia (consiglio quello della Mavala), alternalo a un frizionamento dell'unghia con dell'olio di oliva lasciando che questo penetri bene a fondo.

    I problemi delle unghie spesso sono anche riconducibili a carenze dell'alimentazione.

    Devi assumere una certa quantità di:

    -Silicio: cereali, cipolle e aglio

    -Zinco: pesce, uova, latticini, riso e legumi

    Spero di averti aiutato.

    Fammi sapere se la situazione migliora.

    Ciao.

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