sabato 19 marzo 2011

Come trascrivere un brano di pianoforte per chitarra?

Oggi rispondo a una domanda di Antonio e ne approfitto per riprendere il discorso sulla "trascrizione".

La domanda è: "Come trascrivere un brano di pianoforte per chitarra?"

Inizio col dire che non è semplicissimo, ma non è impossibile, e con le giuste conoscenze può anche essere molto divertente.

Le note per pianoforte sono le stesse della chitarra e la loro successione è facilmente reinterpretabile con la chitarra, ma è assolutamente necessario saper leggere le note in chiave di violino e, anche in maniera superficiale, in chiave di basso; questo per il semplice fatto che lo spartito del piano è scritto in 2 righi, uno superiore in chiave di violino e uno inferiore in chiave di basso. 

Di fatto, quando manca questa conoscenza, risulta necessario un discreto orecchio musicale, che è comunque sempre utile o addirittura indispensabile, ma generalmente non è sufficiente e non deve certo essere una scappatoia :-)

Ma nella pratica?

Bisogna anzitutto riconoscere la tonalità del brano, la struttura accordale e la linea melodica (sempre che si tratti di un brano tonale, ma per ora mi limiterò a questo), e ritrascrivere tutto sullo spartito in chiave di violino. Contemporaneamente alla fase di scrittura dobbiamo suonare il brano con la chitarra per verificarne l'"eseguibilità".

Ovviamente può anche essere necessario dover "scegliere" alcune note, poiché NON tutte sono eseguibili con la chitarra come col piano. E' importante porre la nostra attenzione sul basso e sulla voce solista (se questa è presente). In seguito anche sulle altre note presenti che creano l'atmosfera voluta dall'accordo, per esempio la settima o la nona etc.

Una volta imbastita la tonalità d'impianto, potrebbe essere sufficiente "riassumere" un intero accordo con sole 3 note (primo, terzo e quinto grado), quando magari sul piano lo suoneremmo con 6 (gli stessi gradi ripetuti all'ottava superiore): ad esempio eseguendo le note Mi, Sol e Si, hai già formato un accordo di Mi minore.

A questo punto, è doveroso avere dei rudimenti di armonia e teoria musicale, in quanto non basta avere una buona tecnica chitarristica per eseguire una buona trascrizione e soprattutto interpretare il brano senza privarlo del valore originario: affronterò in futuro l'argomento con i giusti termini.

Infine è necessario ricordare che a volte un brano di "facile esecuzione" sul pianoforte, può non essere altrettanto semplice con la chitarra e viceversa. Per questo motivo possiamo trovare brani "trasportati" in una tonalità più agevole e adatta alla chitarra.

Per esempio se il pezzo è in Sol minore, forse risulta più semplice trascriverlo in La minore per sfruttare le corde vuote e evitare posizioni troppo complesse; o addirittura potremmo in alcuni usare le "accordature aperte", ma anche qui finiamo in un altro capitolo troppo dispersivo.

Riassumendo, le cose importanti per trascrivere sulla chitarra un brano per pianoforte, ma anche perché no, da un altro strumento o addirittura da orchestra, sono prima di tutto una discreta conoscenza teorica musicale e dell'armonia, un buon orecchio, una conoscenza non indifferente dello strumento e tanta tanta creatività. :-)

0 note:

Posta un commento

I commenti volgari, offensivi o SPAM non verranno pubblicati.