giovedì 24 marzo 2011

Orecchio Musicale? Cos'è e come svilupparlo...

Tutti conosciamo l'importanza dell'orecchio musicale nella nostra formazione musicale. Esso ti consente di affinare la tua sensibilità e di aprirti la strada all'improvvisazione, ma non solo! Evita anche che il tuo repertorio sia dettato esclusivamente da libri e tab sparse in rete, il più delle volte non del tutto fedeli al brano che ci interessa.

Ma la cosa più importante è considerare che quando prendiamo la nostra chitarra "dobbiamo saperla ascoltare, oltre che saperla suonare".

Non temere, ho una buona notizia! :-)

E' vero che ci sono alcuni individui che hanno sin dalla nascita un ottimo orecchio musicale, ma fortunatamente per tutti gli altri esseri umani, esistono determinati esercizi volti a migliorare il nostro orecchio. Dunque chiunque può acquisire un discreto orecchio musicale!

Intanto iniziamo a distinguere tre differenti tipologie:

  1. Orecchio Assoluto: si tratta della capacità di individuare con certezza una nota o un accordo qualunque senza alcun punto di riferimento. Si tratta di una capacità innata e molto spesso difficile da acquisire, ma sicuramente può essere migliorata. Essa è molto frequente soprattutto tra i non vedenti, essendo loro costretti a fare affidamento ai sensi diversi dalla vista.
  2. Orecchio Relativo:  questa è la capacità più facilmente e rapidamente acquisibile. Sviluppare l'orecchio relativo significa saper individuare gli intervalli e le tonalità in riferimento a una nota ben precisa. Es: ascoltando una nota che sappiamo essere un Do, individueremo tutte le altre note o accordi successivi usando la precedente come punto di riferimento. Di conseguenza, anche in questo caso, possiamo individuare note e accordi senza alcun problema. Naturalmente questa non è una capacità innata, in quanto è necessario avere un minimo di conoscenza teorica e musicale.
  3. Orecchio Ritmico: dal nome è chiaro che non riguarda l'individuazione di note o accordi, ma semplicemente la loro successione "ritmica". Grazie a questa capacità, che non dovrebbe comunque essere sottovalutata, possiamo distinguere un ritmo di 3/4 da uno di 6/8, una salsa da una mazurka ecc. nonchè stabilire con certezza il valore di ogni nota (la loro durata all'interno della battuta). L'orecchio ritmico è più sviluppato in alcuni individui piuttosto che in altri, ma è di certo facilmente migliorabile attraverso l'ascolto e la riproduzione di diversi ritmi, attraverso l'utilizzo di un metronomo o ancora attraverso esercizi di solfeggio e lettura ritmica. 
Qui di seguito voglio riportarti alcuni degli esercizi di base che ti invito ad eseguire il più spesso possibile per sviluppare l'orecchio relativo:

  • Esercizi di Canto: il nostro scopo non è diventare cantanti professionisti, ma semplicemente riuscire a riprodurre delle note con la voce e imparare a intonare gli intervalli tra una nota e l'altra. Per fare questo abbiamo bisogno di aiutarci con una tastiera o una chitarra perfettamente accordata e un registratore.
Impara a individuare e intonare alcune semplici melodie, e in seguito tutti gli intervalli di una scala maggiore e di una scala minore, per poi affrontare le scale più complesse (modali, pentatoniche, ecc.). Dapprima suonale con la tastiera o la chitarra, in seguito riproducile con la voce. Puoi anche inventarle sul momento.


Aiutati con un registratore vocale per renderti conto della fedeltà delle tue riproduzioni. Talvolta, può essere utile qualche lezione di canto da un buon insegnante, ma non è necessario. Ripeto, per il nostro scopo non è necessario avere una bella voce o imparare a cantare, ma semplicemente intonata. 
  • Ascolto Attivo: normalmente la musica viene ascoltata "passivamente", cioè lasciando le note ci travolgano come il vento (bellissima sensazione). Un buon musicista deve però imparare ad ascoltare anche in modo "attivo", ossia comprendendo ed elaborando tutto ciò che accade all'interno di un brano. Quali strumenti vengono utilizzati? Di che ritmo si tratta? Qual è la tonalità? Ci sono delle modulazioni (cambi di tonalità)? Impara anche a distinguere le voci degli strumenti e prova a seguirne solo una, e poi riascolta il brano seguendone un'altra ancora.
All'inizio puoi anche aiutarti con una tab o uno spartito (se impari a leggere le note, lo spartito è molto più completo), e usalo come suggerimento o come verifica finale. Può essere utile anche la lettura dello spartito durante l'ascolto del pezzo.
  • Canto Interno: immagina 2 o 3 note e cantale internamente; successivamente, prova a riprodurle con la voce o, se sei in grado, con la chitarra. Questo è anche un ottimo esercizio per sviluppare l'orecchio interno. Questo non è altro che lo stesso orecchio musicale unito a una forte immaginazione e sensibilità. Quando si dice "quella persona ha la musica dentro!". Bé, in realtà abbiamo tutti la musica dentro, solo che alcuni ce l'hanno più di altri.
Ricordati, è bello imparare a suonare la chitarra, ma ancora più bello è "saper ascoltare" la musica che stiamo suonando, e "capire" la musica che stiamo ascoltando, sia essa una musica per chitarra, sia essa una musica per qualunque altro strumento.


Dovremmo imparare ad ascoltare prima di parlare! :-)

2 commenti:

  1. ciao Davide,
    è proprio vero che l'orecchio è importantissimo per un musicista o per chiunque voglia imparare a suonare uno strumento, anche fosse in modo dilettantistico o come autodidatta.

    Mi permetto di aggiungere un eventuale esercizio che puo' essere utile.

    Nei miei corsi sull'ear training faccio lavorare molto sui singoli intervalli applicati alla "pratica musicale": se lavoro sull'intervallo di seconda, ad esempio, diro' che la seconda minore si trova all'inizio di "Per Elisa" di Beethoven, un brano che tutti conoscono, mentre la seconda maggiore la trovo all'inizio di "Tanti auguri a te".

    chiedo poi alle persone di cercare canzoni che conoscono più o meno bene e che abbiano quell'intervallo.

    In questo modo è più facile sapere che se devo intonare una seconda maggiore, posso pensare a "Tanti auguri" ed automaticamente l'intervallo viene cantato alla perfezione.

    Ciao
    Barbara

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  2. ogni melodia e uguale in tutti i toni nel senso che cambia il tono del motivo ma il motivo e sempre lo stesso sentire la melodia e cantarla piu alta o piu bassa e un dono naturale una persona che ha avuto questo dono potrebbe a cquisire lorecchio assoluto o quello relativo che sono sicuramente frutto di educazione musicale ricevuta nell infanzia

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