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Testimonianze


Iniziai lo studio della chitarra classica da solo, ma dopo poco tempo mi ero arenato senza poter progredire. Con le lezioni di Davide Esposito ho conosciuto un supporto allo studio della chitarra e della musica che non immaginavo si potesse avere online! E ho scoperto un maestro capace di coinvolgere anche la mente più pigra e la mano più stanca nel produrre non suoni e sonorità bensì: MUSICA. Non è tardi per riprendere un vecchio progetto o un sogno lasciato nel cassetto per troppo tempo (come ho fatto io). Si può sognare di suonare la chitarra oppure vivere il sogno.

[Gianfranco Iasiello - Ingegnere]




Sono un pasticcere di 50 anni e il mio lavoro mi tiene impegnato parecchio. Ho sempre sognato di saper suonare la chitarra. Due anni fa, grazie alle Lezioni di Chitarra Online di Davide Esposito sono entrato in contatto diretto con un vero professionista. Oggi riesco a suonare i pezzi che ho sempre sognato come "Giochi Proibiti" "La Bourèe", "La Cavatina" e "Feste Lariane".

[Simone Maglia - Pasticcere]








Le Lezioni di Chitarra Online di Davide Esposito sono una vera e propria svolta: oltre a perfezionarti e migliorarti in davvero poco tempo, ti permettono di avere costantemente sotto mano un vero e proprio repertorio da esibire in qualunque momento!

Davide è un professionista e sa cosa ti serve per migliorare davvero! OTTIMO!

[Davide Buonanno - Chitarrista]








Seguito dal Chitarrista classico Davide Esposito, apprendo con facilita tecniche e musica. Con i piccoli accorgimenti e suggerimenti che mi trasmette riesco a migliorarmi giorno per giorno. La professionalità e la capacita di suonare e di insegnare  lo strumento da parte di Davide, sono fuori discussione. Si lavora su tecniche di arpeggi, parte solista ed accordi con la massima tranquillità. Porgo un grosso saluto a tutti, con l'augurio di buone lezioni.

[Stefano Murgia - Vigile del Fuoco]






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mercoledì 20 luglio 2011

Il Metronomo

Oggi voglio parlarti di uno srumento che dovrebe essere il compagno di ogni tua esercitazione. Il metronomo è uno strumento indispensabile non solo per chi suona la chitarra, ma per qualunque altro strumentista che voglia migliorare il suo senso del ritmo.

Il ritmo è importante tanto quanto la melodia. E il metronomo questo lo sa bene. :-)

Ti è mai capitato di pensare a frasi del tipo "Odio il metronomo!", "Questo brano mi viene perfettamente, ma appena uso il metronomo non riesco più a seguire il tempo!" "Il metronomo mi deconcentra!"? Non ci crederai ma io per molto tempo ho preferito farne a meno, pagandone i danni successivamente.

Quando pensi che il metronomo ti deconcentri e non riesci a seguirlo, o magari pensi "Senza il metronomo suono molto meglio", prova a registrarti. Se hai un buon senso del ritmo, il metronomo non può certo esserti di ostacolo. 


Il metronomo ti costringe ad "andare a tempo", e per questo motivo,
molto spesso, può sembrare fastidioso seguirlo. E' un po' come avere qualcuno con la bacchetta pronto a usarla appena sbagli! Ma ti assicuro che appena inizi a utilizzarlo durante i tuoi esercizi, nelle scale  negli accompagnamenti, o anche durante l'esecuzione dei tuoi brani musicali, otterrai davvero enormi risultati in fatto di ritmo.


Se hai problemi a seguirlo, inizia con velocità di metronomo piuttosto basse (da 69 a 72 bpm) per poi aumentare gradualmente la velocità avendo cura di mantenere un suono pulito e un tocco preciso. La pulizia viene sempre prima della velocità.


Ma come funziona il metronomo?


Ne esistono di diversi tipi: elettronici o meccanici. Ma personalmente non mi sento di consigliartene uno piuttosto che un altro. Io preferisco quelli meccanici perché non ho bisogno di cambiare le pile, ma talvolta utilizzo anche metronomi elettronici per questione di praticità.


Nel metronomo meccanico vi è un'asticella numerata, in cui i numeri, che vanno da 40 a 208, rappresentano la quantità di battiti al minuto, misurati in bpm (battiti per minuto). Per intenderci, 60 bpm equivalgono a 60 battiti al minuto, quindi uno al secondo. Per avviarlo, basta regolare il peso sull'asta all'altezza corrispondente alla frequenza desiderata e dare la carica attraverso la chiavetta laterale. A quel punto si avvia con un moto pendolare. 


Nel metronomo elettronico si regola tutto attraverso i tasti appositi. Spesso si ha anche la possibilità di regolare l'accento delle pulsazioni e decidere ad esempio di avere una frequenza più accentuata ogni 2, 3 o 4 pulsazioni. Questo può essere molto utile se vogliamo stabilire un tempo preciso.


Dato che sto affrontando l'argomento, approfitto per rispondere a una domanda che mi viene posta spesso: "I tempi musicali (largo, andante, allegro, vivace, ecc) corrispondono a una determinata velocità di metronomo che non sempre viene rispettata. Perché?"


Bene, considerando che il metronomo così come lo conosciamo oggi, nasce nel 1815, mentre i tempi musicali sono di gran lunga precedenti, è ovvio dedurre che la classificazione metronomica sia puramente indicativa. Non si tratta quindi di un dato da seguire fedelmente; la cosa che conta è esprimere il concetto centrale del brano che eseguiamo, e possibilmente in linea con le nostre capacità tecniche. Se questo comporta il non rispettare le indicazioni del metronomo, direi che non è affatto un problema.


Ad ogni modo, associare una data frequenza a un tempo musicale può venire utile per farsi un'idea generale dell'andamento del brano, e della sua velocità.


Ecco quindi una tabella che riporta le corrispondenze dei bpm ai tempi musicali. Ripeto: sono dati puramente indicativi. E anzi, a conferma di questo, ti svelo che io sono uno di quelli che quando affronta un brano, queste corrispondenze non le guarda nemmeno. :-)



Indicazione di TempoBpm
Grave


40 - 44
Largo / Larghetto


44 - 50
Lento / Adagio


50 - 60
Andante / Andantino


60 - 80
Moderato


80 - 100
Allegretto / Allegro


100 - 126
Vivace


126 - 144
Presto / Prestissimo


144 - 208



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Sarò felice di accoglierli.


Buona Musica


Davide

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