domenica 7 agosto 2011

Frank Zappa (Baltimora, 1940 – Los Angeles, 1993)

Per quella che è la mia formazione musicale, sono molto cauto prima di usare la parola "Genio", ma per quanto riguarda Frank Zappa, il termine non è troppo azzardato. Come disse il noto cantante Alice Cooper, suo amico, "I geni della musica lo considerano il Genio". In questo articolo non voglio certo dilungarmi a parlare della sua biografia, in quanto ne esistono fin troppe e l'unica seria è certamente quella scritta da lui stesso. :-)

Possiamo dire che era un chitarrista eccezionale, ma questa è forse la cosa meno rilevante. Basti pensare che lo stesso Steve Vai, che tanto ammiriamo oggi, anch'io personalmente, iniziò la sua carriera esordendo proprio con lo stesso Zappa!

Negli anni '70 una musica così sopra le righe non rispettava certo il buon costume americano, soprattutto per via dei testi polemici e ironici o addirittura privi di un filo logico, ma volti semplicemente all'evocazione di immagini o allegorie. Per via del suo linguaggio, che non di rado era volutamente atonale o aritmico, privo di regole prestabilite, Frank Zappa merita tranquillamente un posto tra i compositori postmoderni.



Non è un caso se uno dei maggiori estimatori di Zappa era il direttore d'orchestra e compositore francese Pierre Boulez che ha anche diretto alcune sue opere tra cui quella da lui stessa commissionatagli, "The Perfect Stranger", un album interamente in chiave classico-contemporanea.


E' difficile catalogare la sua musica, in quanto si tratta di un continuo alternarsi in maniera geniale e coinvolgente di più generi musicali: si spazia dal Jazz alla Musica Classica, dall'Hard Rock al R&B, dalla colonna sonora alla canzonetta demenziale. 



Secondo lo stesso Zappa, la distinzione fra musica seria e musica popolare è solo un limite alla creatività del compositore; tant' è vero che quando egli scriveva musica (e parliamo effettivamente di vera musica scritta, nulla che fosse buttato lì a casaccio o robetta leggera per accontentare la massa), lo faceva superando i limiti dell'etichetta e della prevedibilità, giungendo spesso a soluzioni che uscivano dall'ordinario e spesso di non facile esecuzione. Per questo motivo non tutti riuscivano a suonare la sua musica. :-)


Era un instancabile sperimentatore sia di suoni che di tecniche chitarristiche, ma il suo più grande patrimonio artistico lo troviamo nelle sue composizioni, ancora oggi di esempio per molti artisti. Oltre ad essere di grande valore qualitativo, sono anche piuttosto ricche. Pensa che dall'anno del suo primo dissacrante album "FreakOut!" (1966) col suo storico gruppo "The Mothers of Invention", fino alla sua morte, avvenuta nel '93 a causa di un cancro alla prostata, la sua attività creativa non si è mai interrotta (in media uno o più album all'anno).

Nel video che ti presento qui sotto voglio condividere con te un estrapolato di una storica performance del 1974 contenente i brani "Stickfoot" (=Piede Puzzolente) canzone dal testo ovviamente ironico e "Cosmik Debris" (=Spazzatura Cosmica)

Perché la scelta di questo video?

Bè, è un po' per lo stesso motivo per cui ammiro Frank Zappa. Chi altro come lui riesce a esprimere la propria personalità, beffarda e divertente attraverso un talento tecnico e una capacità compositiva d'eccezione? Non so tu, ma io considero Zappa un vero artista. Ti sfido a trovarmi al giorno d'oggi qualcuno che abbia tutte le sue qualità e che le esprima in maniera così efficace.

A parte questo, il video è davvero un buon esempio della capacità tecnica e compositiva dello stesso Zappa da una parte e della preparazione dei suoi musicisti dall'altra. Questi non si limitano certo ad accompagnarlo, ma anzi hanno ognuno un ruolo decisamente importante nello scenario delle sue composizioni!

Vuoi per caso chiedermi qual è la lezione che dovremmo imparare da questo artista? Bè ognuno troverà sicuramente qualcosa da imparare! Io ad esempio mi accontenterei di avere un decimo della sua capacità creativa e della sua sfacciataggine! :-)

Goditi pure il video fino in fondo e lasciami una tua opinione o un commento!

Un caro saluto e alla prossima settimana!

Buona Musica!

Davide


2 commenti:

  1. Sono perfettamente d'accordo con te. Quest'uomo era un grandissimo genio. Sono stato sempre sbalordito dalla sua capacità di creare brani bellissimi con parole assurde; proprio nel nostro mondo in cui la musica si capisce attraverso le parole, soprattutto se è troppo "strana".
    Complimenti per il tuo blog, davvero unico nel suo genere, anzi grazie, te lo dico col cuore. Durante i miei anni da chitarrista, sarebbe stato davvero una manna dal cielo trovarti! Ma ahimé così non è stato, ma stai facendo comunque un grande lavoro, che aiuterà moltissimi aspiranti chitarristi. In bocca al lupo

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  2. Grazie Andrea! E che la musica sia con te! ;-)

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