sabato 20 agosto 2011

Mangoré (San Juan Bautista, 1885 - El Salvador, 1944)

Ecco un altro dei più grandi chitarristi-compositori. Agustìn Barrios, detto anche Mangoré, impara ben presto a suonare la chitarra, anche grazie a una situazione familiare particolarmente agiata che favorisce i suoi studi. Con il tempo, intorno alla sua figura, si è creata una sorta di leggenda, di mitologia, a cui sicuramente ha contribuito il suo forte e particolare carattere.

Per fare un esempio tratto dalla biografia di Elizabeth Gonzales de Amaro, Barrios, appassionata preda all'amore, confidò a sua madre:
"Mamma, domani vado a Corrientes, faccio giusto un salto! Dò un paio di concerti, domenica torno, lunedì vado all'anagrafe e martedì mi sposo!"
In realtà passarono 12 anni quando tornò a casa, a trovare la fidanzata e il figlio ormai cresciuto! :-)

Questa sua indole da vagabondo, lo etichettò ben presto come un artista bohèmien del post-romanticismo. Ma fu anche una delle principali cause per cui morì povero nonostante il suo grande talento sia chitarristico che compositivo.

In un periodo dittatoriale come nei primi del Novecento non fu difficile chiudere la porta in faccia a un chitarrista ribelle come Mangoré, che ebbe il grande coraggio di presentarsi ai suoi concerti vestito da indiano per manifestare le sue origini e la sua cultura guaranì.


La sua musica?


Mangoré lasciò un gran numero di incisioni discografiche, le prime nella storia della chitarra, in cui sapeva passare da influenze Bachiane a influenze Chopiniane, dalla musica folcloristica, tipica della sua terra, come il brano Danza Paraguaiana a musiche di carattare tipicamente romantico e descrittivo, come il suo più grande capolavoro, La Catedral.


Proprio questo è il brano che voglio mostrarti nel video di oggi, interpretato da un grande maestro Cesar Amaro; a mio avviso una delle migliori interpretazioni. Questo brano è formato da 3 movimenti (Preludio, Andante religioso, Allegro solemne) di cui il primo venne aggiunto solo in seguito. Proprio per questo motivo, il Preludio viene ancora oggi suonato come brano a sé. Dà proprio l'idea di una nascita, di un bambino delicato che entra lentamente nel mondo per la prima volta. Almeno questa è l'impressione che mi suscita.


Dopodichè il secondo movimento. Si tratta di un corale che funge da ponte al finale. L'Andante religioso ha per protagoniste 4 voci che raccontano e descrivono l'imponenza della Cattedrale. Queste si concludono nell'Allegro solemne, un rapido e appassionato terzo tempo, una toccata in Si minore, tutta in sedicesimi che apre il suono della chitarra attraverso fitti arpeggi e scale legate. Il carattere è ben più severo rispetto ai primi 2 tempi.

La descrizione compositiva di Mangoré, è davvero eccezioale in questo brano. Io lo trovo anche molto commovente per certi versi. Non a caso è tutt'oggi uno dei brani più suonati, anche se di non facile esecuzione, sia per il livello tecnico che interpretativo.

Altri brani da ascoltare sono "El Ultimo Tremolo", "Preludio en La Menor", "Choro de Saudade", "Confesiòn" e "Juan Florida"
Da non dimenticare anche i bellissimi e innovativi studi da concerto.

Ma ora basta parlare! Lasciamo che siano le note de "La Catedral" a deliziarci.
Buon ascolto! E non dimenticarti di lasciarmi i tuoi commenti, opinioni, riflessioni, domande.


Un abbraccio


Davide






0 note:

Posta un commento

I commenti volgari, offensivi o SPAM non verranno pubblicati.