domenica 11 marzo 2012

Suonare la Chitarra: La Genesi

Cosa ti ha spinto a scegliere questo strumento? Cosa ti spinge a continuarne lo studio? Cosa ti spinge a fare della chitarra il tuo "strumento di lavoro"?

No, non ti sto facendo un interrogatorio.
NO NO! Non è nemmeno che dopo tutti questi mesi di assenza dal blog sono a corto di risposte e preferisco fare domande! :-)

Mi sembra carino però riprendere proprio da qui. Dalla genesi! Da una semplice domanda che ci viene posta centinaia di volte per un motivo o per un altro. Ma non solo. Si tratta anche di domande che noi stessi dovremmo porci ogniqualvolta ci dovessimo sentire presi dallo sconforto o dalla mancanza di motivazione, o non ci sentissimo all'altezza dei nostri obbiettivi.

Ma anche più semplicemente nei momenti in cui non siamo sicuri che la chitarra sia lo strumento adatto a noi. A volte, nel nostro cervello entrano pensieri del tipo: "Non credo che sia lo strumento adatto a me anche se mi piace", "La musica è troppo difficile", "Non ci capisco niente", "Ci vuole troppo tempo e io non ne ho", "Occorrono troppi soldi per imparare", "Sono troppo vecchio/a", "Sono troppo giovane", "Ho le dita troppo piccole", "Ho i piedi piatti! Ho gli occhiali! Aiuto sto delirando!!" Insomma ci siamo capiti vero?

Questi sono semplicemente "alibi" del cervello per impedirci di fare quello che vogliamo davvero!

Non ascoltarli! Proteggiti! Devo confessarti che anch'io ho avuto spesso momenti di sconforto. Ma la musica anzichè essere il poblema, è sempre stata la mia guida. Può esserlo anche per te se vorrai.

Non per forza dovrai diventare un "chitarrista professionista", ma di certo nessuno te lo impedirà se non tu stesso/a. Per cui, coraggio! E qui mi riferisco soprattutto a chi mi scrive di avere le mani piccole o di non avere le unghie belle o di non avere orecchio. Quest'ultima probabilmente non è da sottovalutare, ma in realtà, nel 99,9% dei casi si tratta solo di una mancata "educazione dell'orecchio" o semplicemente di una mancanza di concentrazione.

Ma ora torniamo alle domande retoriche.

Personalmente ho scelto questo strumento in quanto non potevo fare altrimenti. La musica ha sempre fatto parte della mia vita in un modo o nell'altro. E la chitarra è sempre stato quello strumento presente in ogni mio immaginario, come una donna che mi gironzolava sempre intorno. Il calore del suo suono ma soprattutto la sua "intimità" sono ciò che mi hanno stregato sin dall'inizio.

Da qui nacque l'amore per lo strumento. Questo sentimento è indispensabile per ogni musicista, per cui se non ti dovessi rispecchiare in questa immagine, ti prego di rivedere le tue scelte strumentali, o per lo meno indaga meglio su cosa ha spinto te a prendere in mano una chitarra e voler imparare le prime note.

Sogni di diventare un nuovo Segovia? O un Carlos Santana? Oppure vuoi usare la chitarra come semplice ausilio per i tuoi brani musicali (che magari non hai ancora scritto)? In ogni caso, per quanto sia bello avere un sogno nel cassetto (io ne ho una ventina in fase di costruzione), non dobbiamo dimenticarci che se vogliamo realizzarlo, dobbiamo passare prima attraverso una lunga ma appassionante serie di piccoli traguardi.

Saranno proprio questi a darci la maggior soddisfazione, e lo sono ancora di più se mossi dall'idea di un grande SOGNO.

E qui veniamo alla seconda domanda: "Cosa ci spinge a continuare a suonare?" Sì proprio questo. Il SOGNO! Averne uno piuttosto grande ci dà sempre maggior forza di andare avanti e realizzare tanti piccoli passi ogni giorno.

Per quanto riguarda poi il voler fare della chitarra uno strumento di lavoro, bè non è detto che si tratti sempre di una scelta. A volte può essere lo stesso sogno che hai nel cassetto. Nel mio caso non è nessuna delle 2 cose. Io mi sono ritagliato un modo di vivere tutto mio.

Non mi va di fare la vita del concertista, ed essere sballottando di qua e di là ogni giorno, ma nemmeno dell'insegnante chiuso in una sala di registrazione o in un conservatorio musicale.

Preferisco fare un po' di tutto e sempre con una certa tanquillità.

La chitarra ad ogni modo fa sempre parte della mia vita. O in un concerto, o dietro a una cattedra, o addirittura insegnando dietro a un monitor da pc!


Dai dai dimmi la tua adesso! Sono curioso di sapere che rapporto hai con queste domande, tu che stai leggendo! Sì dico proprio a te, non essere timido! In fondo hai scelto uno strumento che è già di per sè molto introverso, ma può essere pure uno dei più trasgressivi. La Chitarra :-)


8 commenti:

  1. Bhe! come ti avevo scritto..il fatto delle mani non e' il principale problema.. perche' comunque il palmo della mano...e quindi la mia mano in generale..e' grande. Sono le dita che sono tozze ! Ma a prescindere, quello che non ho mai trovato e' stao un insegnante bravo ! Io insegno danza!! e so' che significa la didattica!! Ho cambiato 5 maestri di chitarra.. che erano dei mostri a suonare , ma delle capre a insegnare.. o bravissimi a insegnare teoria..(costruivo accordi di 13 esima) ma non sapevo neanche fare la CANZONE DEL SOLE.. e per me che amo l'heavy metal..e il blues di Gary Moore.. e' stata una frustrazione che mi ha spinto a smettere di sprecare soldi. Io ho bisogno di un programma didattico.. che non ho mai trovato..saper che, x esempio, da ottobre a giugno devo riuscire a finire tale programma ecc... purtroppo lavoro e le scuole non le posso frequentare.. Ciao..

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    1. Grazie Gianluca. Purtroppo devo darti ragione. Essere bravi chitarristi non significa saper insegnare. La didattica dev'essere affrontata non solo con metodo, ma anche con molta passione ed esperienza di formazione. Molte frustrazioni e problemi dell'allievo sono causati proprio da un cattivo insegnante

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  2. sembrerà banale, suono la chitarra perchè mi piace, mi piace sentire le dita che scivolano sul manico, quando la suono mi sento bene. La chitarra mi piace di più degli altri strumenti, pechè mentre suono la tengo in mano, in braccio, è mia. é qualcosa che assomiglia quasi all'amore, io amo la mia chitarra. Gli ho dato anche un nome

    può darsi che sia pazza, ma io la vivo così

    -Federica-

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    1. La tua sensazione, Federica, è molto bella ed esemplare così come la descrivi. E' una sensazione che qualunque chitarrista dovrebbe aver provato almeno una volta!

      Come si chiama la tua chitarra? Salutamela e dalle un abbraccio da parte mia :-)

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  3. Ciao Davide,
    ho deciso di imparare a suonare la chitarra perchè quando avevo 13 anni ho visto le prove di un gruppo rock che suonava in un piccolo teatro, subito mi sono sentito attratto da chitarrista e mi sono detto: "anche io voglio essere come lui".............. e ci sono riuscito !!!
    Poi con l'avanzare dell'età e dopo aver suonato rock in giro per l'Emilia Romagna per 20 anni mi sono dedicato alla chitarra classica e ho ricominciato a studiare partendo tecnicamente da zero per quanto riguarda la mano destra, ma con la teoria musicale già acquisita. Da 5 anni suono solo la chitarra classica, ho imparato ad avere cura delle mie unghie e ho comiciato a guardare video di Paco de Lucia invece che quelli Kevin Eubanks.
    Ciao Alberto

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    1. Alberto più o meno è andata così anche per me! Sbaglio o ci siamo già conosciuti via mail?

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  4. Ciao...cosa ne pensi dell'op.9 di Sor?Da 1 a 10 che difficoltà le attribueresti?
    CIAOO

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    1. Mi piace molto, e anche se lo hanno suonato ormai tutti e lo conoscono anche i sassi è sempre bello da affrontare. Proprio per questo però gli dò una difficoltà di 7 e mezzo, perchè, come ogni brano iper-interpretato non è facile dargli un'impronta personale e unica.

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