sabato 23 giugno 2012

Astor Piazzolla (Mar del Plata, 1921 - Buenos Aires, 1992)

Uno dei miei compositori preferiti senza dubbio. Esistono molte esecuzioni per chitarra di Piazzolla, davvero splendide, ma forse non tutti sanno che la maggior parte di queste sono solo trascrizioni.

Bellissimi brani, molto suonati, come Adios Nonino, Milonga del Angel, Verano Porteno e tante altre, che ovviamente non riescono a rispettare totalmente le originali, in quanto perdono gran parte dei colori e delle armonie volute dal compositore, hanno avuto comunque un notevole successo nel mondo della chitarra.

Dato però l'obbiettivo del blog di dar luce alla chitarra classica e a tutto ciò che gira intorno ad essa, preferisco parlare solo dei brani originali per questo strumento che sono davvero delle piccole grandi opere d'arte degne di nota.

Piazzolla scrisse solo il Concierto para Bandoneón y Guitarra (per fisarmonica e chitarra), di cui puoi vedere il video qui sotto, e i bellissimi Cinco Piezas (cinque pezzi) per chitarra sola.

I Cinco Piezas ridipingono lo stato visionario di Piazzolla, sin dal primo brano, Campero, che con il suo alternarsi di note piene e armonici artificiali, fa da preludio a una malinconica melodia che si conclude con un ritmo deciso e marcato.

Segue Romantico, una sorta di inno all'amore passionale e inafferrabile, dal tema apparentemente improvvisato, che solo a tratti pare dare origine a una voce definita. Bellissima!

Acentuado è l'immancabile brano irrequieto dal ritmo sincopato e scosso da effetti di percussione.

La sua energia e incostanza danno origine a Tristón, il quarto brano, dove siamo travolti da un continuo alternarsi di accordi struggenti, ripetitivi, quasi martellanti, dal ritmo molto cadenzato.

L'ultimo brano, Compadre, è forse il più riuscito e ricco di scene e visioni drammatiche grazie a un continuo alternersi di parti ritmiche e altre più cantabili. La chitarra classica qui descrive attentamente lo spirito del tango del compositore argentino.

E' però nel Doble Concierto che possiamo respirare il clima tipico di Piazzolla.

La prima parte è introdotta dalla chitarra che dà vita a un embrione improvvisato, che matura solo con lo struggente ingresso della fisarmonica. Pare che a un certo punto le due voci si sposino per lasciare ancora una volta che sia la chitarra a introdurre, dopo un breve respiro, l'intera orchestra. Qui ci scappa la lacrima ti avverto! :-)

E quando tutto sembra ormai giunto alla conclusione... ecco... la sorpresa! Uno spensierato momento di ilarità quasi ottocentesca, vivace ed accogliente! Tutto il dolore iniziale sembra aver concesso alla gioia di entrare dalla porta principale, portando festa e risa.

Macchè! Era solo una voce in lontananza, un ricordo ormai! Come una domenica intensa ma troppo breve, destinata a scivolare nuovamente in quel clima iniziale, a tratti malinconico e a tratti fortementente drammatico, che, lentamente, molto lentamente, quasi come se si trattasse di una candela abbandonata a sè stessa, si affievolisce, fino a spegnersi.. Solo un ultimo respiro dell'orchestra, prima di un rapido tremolio di note ribattute della chitarra che, simili a un'eco, accompagnano il finale.

La seconda parte invece, più breve e diretta, sembra quasi una corsa contro il tempo, una battaglia, un duello. E' il tango! Passione, ritmica decisa e ballabile. La frenesia e la passione vengono introdotte stavolta dalla fisarmonica che viene poi seguita dalla chitarra prima e dall'orchestra poi. Gli accenti sincopati, il ritmo costante, quasi martellante, la ripetizione di quei passi così determinati e nervosi al contempo, a un certo punto, solo per pochi secondi, lasciano spazio a un languido canto di fisarmonica; come una sorta di limbo in cui per un attimo la battaglia trova rifugio, trova conforto, almeno finchè la melodia non si esaurisce, come se sprofondasse lentamente nel sonno, per poi venir risvegliata dall'orchestra che riprende ancora una volta il suo tango spasmodico. Sarà questo che porterà il brano a un accordo secco e preparato, molto simile a una bomba che segna la conclusione.


Prima Parte



Seconda Parte

 

Scrivimi se ti è piaciuto l'articolo e i video.

1 commento:

  1. Adoro questo brano, e l'interpretazione in quessto video è davvero bella. Complimenti per la descrizione! Mi è venuta la pelle d'oca!

    *Fabry*

    RispondiElimina

I commenti volgari, offensivi o SPAM non verranno pubblicati.