venerdì 28 settembre 2012

Quale mano conta di più?

Ogni tanto mi sono chiesto se fosse più la mano sinistra oppure la mano destra a creare la tecnica brillante del chitarrista classico e alla fine sono arrivato alla conclusione che la mano sinistra è certamente importante e in alcuni casi spettacolare, ma è il controllo delle dita della mano destra quello che offre l'immagine sonora e il reale livello della tecnica del chitarrista.

Perchè?

Bene, analizziamo i compiti delle 2 mani. La sinistra dovrà essere in grado di passare velocemente da una posizione all'altra, le dita dovranno cadere a martello sui tasti, e in seguito ci sarà tutta una serie di tecniche avanzate tra cui i legati e i glissati, ma già dalle prime settimane in cui prendi in mano lo strumento ti renderai conto che puoi ottenere grandi risultati.

La mano destra invece, apparentemente si occuperà di pizzicare le corde e il tuo compito dovrebbe essere solo quello di "beccare le corde giuste"...  Fosse solo questo magari in poco tempo sarai in grado di eseguire più o meno bene i primi arpeggi.

Ma presto ti renderai conto di come la mano destra dia "VOCE" alla chitarra! E' un po' paragonabile a quella che per un sassofonista è il suo respiro. Mentre le mani premono o rilasciano i tasti, l'aria è quella che dà vita al sax! Ci hai mai pensato a questo aspetto?

Nella chitarra, la mano destra dovrà pizzicare a volte delicatamente, a volte più intensamente, altre volte creerà effetti tappati o smorzati con alcune tecniche precise, altre volte ancora colpirà tutte le corde per accompagnare con il Rasgueado.

Per questo motivo dico a tutti: esercitatevi ogni giorno con tutte le formule possibili di arpeggi, anche a corde vuote, per migliorare la tecnica della vostra mano destra! Esistono molti esercizi per apprendere la tecnica e altrettanti per migliorarla

Sul Corso Online ho illustrato tutti gli esercizi ed esempi per apprendere la tecnica della mano destra, ma per approfondire consiglio alcune risorse, tra cui "L'arte della mano destra" di Mauro Storti o gli esercizi di Abel Carlevaro.

Ci vediamo in un prossimo articolo!

Giulio




2 commenti:

  1. caspita, che articolo approfondito! Aspetta, per caso sono io che non trovo il link "continua a leggere"?

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    1. Grazie "anonimo" per il tuo commento volto ad aiutarci nel migliorare sempre!

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