mercoledì 17 dicembre 2014

Giangi Sainato - Oltre la chitarra classica

Giangi Sainato
Amico/amica chitarrista buongiorno! Oggi voglio farti conoscere un grande chitarrista, ma soprattutto compositore e "musicista" genovese che a mio parere meriterebbe molta più celebrità. Sto parlando del grande chitarrista Giangi Sainato.

Ho avuto piacere di conoscerlo dal vivo qualche anno fa e ciò che mi ha colpito di lui non è tanto lo stile, nonostante sia molto entusiasmante ascoltarlo suonare, ma l'approccio allo strumento.


Quando ho aperto questo blog, l'ho fatto con uno scopo preciso.

Rendere un po' più "Pop" il mondo elitario della Chitarra Classica, che nella nostra epoca ha sempre avuto, secondo me una sorta di etichetta "RISERVATA A POCHI AMATORI", essendo uno strumento da Conservatorio, ma non abbastanza da competere con un pianoforte o un violino.

Per questo motivo ho anche deciso di collaborare con il Maestro Giulio Tampalini che ha avuto da sempre il mio stesso sogno, istituendo la sua Accademia della Chitarra e, trasportando i suoi insegnamenti in un rivoluzionario corso online insegnando a centinaia di persone a suonare la chitarra classica partendo da zero e stravolgendo totalmente l'approccio allo strumento.

Insomma, rispetto ad altri strumenti classici ha un repertorio molto limitato per vari motivi che non sto a elencare. E questo ha portato la chitarra ad avere un ruolo marginale nell'ambiente classico.

Al contrario delle sue cugine, la chitarra elettrica e la chitarra acustica, che hanno avuto un enorme successo nel mondo pop, rock, blues, jazz ecc.

Ma torniamo a Giangi Sainato. La sua musica poteva essere suonata tranquillamente con una chitarra acustica, e visto il genere sarebbe stato più comprensibile. Ma l'effetto sulla classica è molto più intimo e ricco di colori.

Gli abbiamo chiesto il perchè di questa scelta. E lui con tutta tranquillità ci ha risposto: "Perchè oltre ad esser stato molto influenzato dal genere classica, oltre che dal jazz e da altri generi musicali, il suono della chitarra è molto più simile a un pianoforte rispetto a un'acustica, e questa sonorità la sento più vicina a me".

Così, abbiamo un altro chitarrista, e sono sempre di più oggi, che sono in grado di donare emozioni a un pubblico "popolare" attraverso un linguaggio e uno strumento "classico". :-)

I suoi brani non li imparerai mai a Conservatorio, semplicemente perchè non è un "Maestro" della chitarra classica, perchè tecnicamente è più vicino ad altri generi, e forse in questo c'è del vero. Resta pure il fatto che a me è piaciuto molto e ascoltarlo mi emoziona non meno che ascoltare una Passacaglia o una Danza Caracteristica.

Col rischio di essere additato da qualche puritano per quanto detto finora, ti lascio all'ascolto di uno sei suoi brani più celebri. Non far caso al pessimo audio e goditi la musica.
Lasciami pure un commento qui sotto se ti fa piacere.

Un caro saluto

Davide





10 commenti:

  1. Secondo me non ha ne capo ne coda, non mi piace per niente! papere personale.

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    1. I gusti sono sempre diversi e può non piacere in quanto viaggia su uno stile apparentemente improvvisato. Prova ad ascoltare altri brani, li trovi su Youtube.

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  2. A me è piaciuto molto. Non lo conoscevo e approfondirò. grazie!

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    1. Grazie Marco. Se ti interessa è appena uscito un suono nuovo album "duemondi". Puoi trovarlo su Amazon.

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  3. Ha uno stile davvero personale di interpretare le sonoritá del blues. Lo seguiró certamente su youtube. Grazie Davide per la segnalazione

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  4. Grazie Davide per la bella opportunità di confrontarmi! La strada di chi come me prova a fare qualcosa di personale è piena di difficoltà...momenti di soddisfazione si alternano con altri di sconforto , ci vuole abnegazione e duro lavoro , su se stessi in primis e di conseguenza sullo strumento... e questo blog è uno stimolo forte e importante per me!

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  5. Ciao Giangi. Grazie a te per le belle parole e per saperti esporre in una maniera così umile e trasparente.

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  6. Ciao Giangi, purtroppo non ho potuto assistere al tuo concerto, ma
    grazie a Davide ho avuto la possibilità di ascoltare almeno un brano.
    Complimenti, continua così.
    Al prossimo concerto.

    Mauro Bonelli

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  7. Grande Mauro! Grazie , un abbraccio! Giangi

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