martedì 3 febbraio 2015

Lo sleale vantaggio del chitarrista classico

 
Amico chitarrista buongiorno! Oggi voglio rispondere a una domanda che mi hanno posto diversi studenti.  
"Io vorrei suonare la chitarra elettrica/acustica. Ha senso studiare chitarra classica?"

Bene, dato che sul web si trovano risposte molto contrastanti in merito, ti dico come la penso. Io personalmente sono nato come chitarrista rock. Da autodidatta imparai a suonare brani come "Stairway to Heaven", "Another Brick in the Wall", "Voodoo Chile" e tanti altre ancora.

Col tempo però mi sentivo bloccato e le mie esecuzioni mancavano di quel "qualcosa in più". Iniziai a soffrire di quello che io chiamo "il blocco del chitarrista autodidatta". E' una malattia molto diffusa. Suoni, suoni, ma a un certo punto ti sembra di fare sempre le stesse cose e pure male!

Così decisi di prendere lezioni. Fu un caso o forse il destino, che il mio maestro fosse proprio un Chitarrista Classico, diplomato in Conservatorio, con anni alle spalle di concerti. 

Ancora ragazzino, con pochissima esperienza, fui subito preoccupato. Pensai: "Azz, io voglio suonare i Deep Purple e questo mi parla di Bach?? E io che credevo che il mio genere era molto indietro rispetto alla mia generazione, ma qui stavamo esagerando!"

Decisi così di mettere subito le cose in chiaro: "Ascolta, io però voglio suonare come il chitarrista dei Kiss!" (ero reduce da un loro concerto...)".

E lui: "Ok" Tirò fuori una chitarra elettrica fatta da un suo amico liutaio, e iniziò a improvvisare sopra le note di Detroit Rock City!

Pensai: "Ma come diamine fa?? Non credevo che un chitarrista classico fosse in grado di suonare anche così".

Solo più tardi seppi che oltre alla chitarra classica, il mio insegnante anni prima suonava in una cover band dei Deep Purple, componeva brani Jazz e aveva un curriculum molto più ampio rispetto a quanto ci si possa aspettare da un comune chitarrista classico.

Ma proprio grazie a questo aneddoto, iniziai a voler conoscere sempre di più il mondo della chitarra classica. Ero curioso, pieno di ambizione, e volevo a tutti i costi imparare sempre di più.

A casa continuavo a dedicare una parte del mio tempo alla chitarra elettrica, e l'altra ai brani classici assegnati dal maestro.

Risultato?

Grazie alla mia curiosità e costanza nel suonare ogni giorno, motivato da una fortissima passione, in meno di 5 anni ero già in grado di suonare qualsiasi arpeggio, assolo o ritmo volessi eseguire. Mi diplomai anch'io al Conservatorio e iniziai anch'io la mia storia.

Avevo trovato un metodo valido nel sistema classico che mi permetteva di migliorare la mia tecnica ANCHE sulla chitarra elettrica!

Col tempo decisi di specializzarmi in chitarra classica perchè ne ho scoperto la bellezza, l'intimità del suono, la creatività compositiva di alcuni autori, la sua sottile somiglianza col pianoforte, strumento che avrei voluto studiare in modo più adeguato (ma sono sempre in tempo), e tanto altro ancora che nella chitarra elettrica mi mancava.

Con questo voglio dirti che al di là delle tue aspirazioni e dei tuoi gusti, lo studio della chitarra classica può diventare per te un metodo molto efficace, anche se decidi di specializzarti in altri settori. Ti basta saper adattare il sistema al tuo stile.

Col tempo noterai dei miglioramenti in "X" solo perchè hai studiato un po' di "Y". Questo è esattamente quello che è successo a me, e sono certo che possa essere d'aiuto anche a te.

Ecco cosa otterrai grazie allo studio della chitarra classica:

  1. Maggior scioltezza e fluidità nelle scale. Grazie allo spessore del manico, e alle corde in nylon, che se non lo premi correttamente, esce un suono orribile.
  2. Coordinazione delle dita. Nella chitarra classica trovi alcune posizioni che nella musica popolare difficilmente si incontrano, e essere in grado di suonare quelle posizioni ti dà un enorme vantaggio.
  3. Abilità nell'esecuzione di brani polifonici (a più voci). Tipici della musica classica.
  4. Arpeggio, Finger-Style. Qui c'è poco da dire. La chitarra classica, per natura si suona senza plettro e l'arpeggio è la tecnica che più la contraddistingue. 
  5. Miglioramento della posizione, con conseguenti benefici sia tecnici che salutari.
E tanto altro ancora.

Detto questo, per favore, non fraintendermi. Non credo affatto che lo studio della chitarra classica sia superiore a qualunque altro studio. Semplicemente, una buona base di chitarra classica ti darà un enorme, sleale vantaggio anche in generi totalmente diversi come il rock.

Come consiglio spesso ai miei allievi di Chitarra su Skype non c'è niente di peggio che un musicista chiuso mentalmente. Quindi, abbi un'apertura mentale che ti permetta di apprezzare qualunque genere ti arricchisca come musicista, e in seguito specializzati nello stile che ti fa venire la pelle d'oca per l'emozione solo a immaginarti nel suonarlo.

I miei più cari auguri e Buona Musica!

Davide

P.S. Qui sotto ti posto il video di una bella esecuzione di Bohemian Rapsody, celebre brano dei Queen (band rock) suonata con una semplicissima Chitarra Classica. Ascoltala attentamente, specialmente se conosci bene la canzone. Scoprirai quale può essere il tuo "sleale vantaggio nello studiare Chitarra Classica, anche se ami il rock". 

Fammi sapere cosa ne pensi e lasciami un commento qui sotto a riguardo. Buon Ascolto.



22 commenti:

  1. wow sono senza parole, prendo subito la mia Alhambra e provo a suonarla anch io!!

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  2. Salve maestro, ho letto il tuo articolo e avrei da obiettare parecchie cose.
    Però la prima che mi viene in mente è questa.
    Nel tuo video non hai suonato affatto rock, hai suonato chitarra classica, un brano rock trasformato in musica classica. Questo non è suonare rock.
    Saluti
    Nicola

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    1. Grazie Nicola del tuo commento. E' vero, non è suonare Rock, è semplicemente un brano che è stato sviscerato, analizzato e quindi riadattato per poter essere suonato in chiave classica. Ma se noti non senti solo una voce, qualche accordo, o qualche linea musicale e non c'è stato bisogno di più chitarre. E questo è proprio lo scopo del video. Far capire che con la giusta conoscenza è possibile sviscerare un brano e adattarlo rispettando "tutte" le voci presenti. Ovviamente per fare questo è necessario uno studio approfondito dello strumento e delle diverse tecniche chitarristiche.

      Comunque Nicola, credo di capire la tua obiezione dato che sono un ex-rockettaro. Quindi ti rassicuro dicendo che non considero alcun genere musicale superiore a un altro, anzi il mio è un invito a conoscere la musica il più possibile e aprire la mente per passare tranquillamente da un genere a un altro. E lo studio della chitarra classica permette questo se lo si fa con un certo metodo. Ma solo se lo si fa con un certo metodo, altrimenti c'è anche lì il rischio di irrigidirsi.

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    2. Grazie per i consigli. Si anche io dilettante ho il blocco, proverò a studiare anche la classica ed ampliare le mie conoscenze. Gianfranco da Nuoro

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  3. Grazie Davide per la tua risposta, esprimo in maniera più completa la mia opinione.

    Hai detto che lo studio della chitarra classica permette di "passare da un genere ad un altro", vediamo un caso specifico:

    supponiamo che io chitarrista classico voglia imparare a suonare un brano jazz di Charlie Parker, come hai detto tu il brano deve essere "sviscerato, analizzato e quindi riadattato per poter essere suonato in chiave classica".
    A questo punto creo il mio arrangiamento utilizzando tutte le tecniche e conoscenze di cui sono in possesso.
    Posso dire che sto suonando Jazz?

    La risposta è no, non sto suonando Jazz.

    Non lo sto suonando perchè manca la parte essenziale di quel genere musicale, cioè l'improvvisazione.
    Puoi riadattare in chiave classica tutte le melodie del Real Book al completo ma se non ci metti del tuo, cioè l'improvvisazione, non puoi dire di suonare Jazz.

    Lo stesso discorso vale per il Blues e anche per il Bluegrass, tutti generi dove la parte improvvisativa è preponderante rispetto a quella scritta.
    Puoi riadattare sulla chitarra tutti i temi che vuoi ma se non improvvisi non potrai mai dire che stai suonando questi generi.

    Inoltre la tua improvvisazione deve anche essere consona al linguaggio musicale tipico del genere: se fai un assolo jazzistico su un brano Bluegrass viene uno schifo, non ci va proprio.

    Quindi, a mio parere, il discorso che chi suona chitarra classica può suonare tutti i generi è campato in aria.

    Diciamo invece che sulla chitarra classica potrai suonare e riadattare tutte le melodie dei brani, dai "Tre Porcellini" a Parker, puoi anche leggere ed eseguire assoli scritti, ma potrai suonare vero Jazz o Blues o Bluegrass solo se hai la capacità di improvvisare e creare assoli al momento.
    E nessun conservatorio o maestro puoi insegnarti ad improvvisare. O ce l'hai o non ce l'hai.

    In sostanza non suonerai mai veramente tutti i generi musicali, in realtà ne suonerai solo e sempre uno.

    Nicola

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    1. La penso come te Nicola. Ma non stiamo parlando della stessa cosa.

      Io non ho mai detto che puoi suonare qualunque genere solo studiandone uno.

      Ho solo parlato di un vantaggio che hai se inizi con una solida base.

      Se leggi attentamente il mio articolo ti accorgerai che parlo della mia personale esperienza che non è assoluta verità. Ma è semplicemente un incoraggiamento a chi parte da ZERO ad affrontare lo studio della chitarra classica per avere solide basi e specializzarsi in un secondo tempo (o contemporaneamente) in un genere specifico.

      Un esempio tipico è quello di Crhis Broderick, notevole chitarrista metal con base classica, o Steve Hackett o altri ancora.

      Ripeto, per specializzarti avrai bisogno di altro, ma il principiante ha bisogno di una base completa sin dall inizio.

      Se la tua esperienza è diversa condividila pure

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    2. Tutto dipende dal principiante e dalla sua età, ogni allievo è una persona a se stante.
      Quindi a mio parere bisogna parlare col principiante e capire quali sono le sue reali aspirazioni, dopo si decide se iniziare con un percorso classico o moderno.

      Non è più come una volta quando era obbligatorio il passaggio dal classico.
      Oggi esistono libri, metodi e maestri in grado di insegnarti bene anche senza musica classica.

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    3. Vero. Infatti è esattamente lo stesso metodo che utilizzo io coi miei allievi. Non è un caso che io abbia parlato della mia esperienza con la chitarra classica che, se leggi l'articolo attentamente, ti accorgerai che parloche è ben diversa dall'esperienza che può esserci all'interno di un Conservatorio.

      Tra l'altro Nicola tu mi parli di Musica Classica, ma io ho parlato solo dello "studio della Chitarra Classica". E in questo caso mi riferisco a certe tecniche che poi si ritrovano in molti generi e quindi facilitano la successiva specializzazione. Di obbligatorio non c'è proprio niente.

      Non sarei un musicista se parlassi così, quindi non fraintendermi.

      Scriverò un articolo anche a riguardo in modo da chiarire meglio quest'aspetto e evitare malintesi. Grazie dell'ispirazione

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  4. Buongiorno, ho cominciato a suonare la chitarra elettrica (hard rock principalmente) per poi passare allo studio della chitarra classica, strumento bellissimo. Sulla base della mia esperienza ritengo(è una mia opione ovviamente) che i 2 strumenti sono due pianeti lontani e non trovo un particolare vantaggio studiare l'una per suonare meglio l'altra, sia per quanto riguarda la tecnica che l'approccio musicale. Grazie per lo spazio.
    Luca A.

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  5. Grazie per i consigli. Si, io ho il classico blocco del dilettante ma siccome amo questo strumento seguirò il tuo consiglio di ampliare lo studio anche in direzione della classica. Grazie. Gianfranco da Nuoro

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  6. mio intervento di musica su un post dopo un articolo

    Son d'accordo con Nicola ( anonimo ) , molto d'accordo
    e poi vorrei aggiungere anche del mio : il jazz e' per
    pochi , per quelli che hanno le caratteristiche di
    comprensione delle sue armonie , per quelli che hanno
    la capacita' intellettiva per non accontentarsi di
    accordi maggiori e dei minori ma hanno sviluppato
    un'intelligenza musicale che puo' trarre soddisfazione
    solo da armonie complesse e costruzioni melodiche
    complesse su armonie che includano sus, diminuiti,
    aumentati , settime ....
    Come si fa a considerasi musicisti jazz se si ascolta
    ancora il rock ?? che tipo di soddisfazione puo'
    trarre una "testa" jazzistica quindi avanzata in quanto
    esigente dall'ascolto di musica creata per lo piu'
    al 95% dei casi da gente che non sa nemmeno leggere
    ne scrivere musica ( come spesso accade nel rock )???
    Il classico e' una strada per avere delle solide basi
    per muoversi in altre direzioni ma certo suonare un
    brano jazz in modo classico non e' fare jazz ed
    ascoltare rock non puo' certo aiutare ma solo "sporcare"
    ( occhio non ho detto contaminare ) la creativita'
    jazzistica cosi' come ascoltando e suonando classico
    non si puo' pretendere di poter fare jazz.
    Anche la fusion , un genere dove le contaminazioni
    sono presenti e' fatta comunque al 95% da jazz!!
    Quindi tornando al nostro chitarrista di formazione
    classica avra' buone basi per passare al jazz ma di
    certo non quello rappresentato dal filmato nel quale
    un brano rock viene adattato ad una esecuzione per
    chitarra classica e perde i suoi connotati rock ma
    diventa un brano classico con esecuzione classica .
    Cosi accadrebbe per il jazz .
    Un brano come "o'barquinho" fatto da Guinga con
    chitarra classica si trasforma da bossanova a brano
    classico di esecuzione per chitarra
    ( provate a cercarlo su youtube in versione solista
    in concerto ).Lo stesso brano se lo volete in versione
    jazz lo dovete cercare come eseguito da " Nosso trio "
    ed allora qui si capisce che cosa vuol dire jazz .
    Il vantaggio "sleale" del chitarrista classico allora
    lo si puo' considerare vero in parte sul piano
    tecnico ma poi essere un chitarrista jazz e' altra cosa
    ( una dote di natura non da tutti ) e certo aprire
    la mente e passare da un genere all'altro puo' creare
    solo una mancata identita' musicale ed in definitiva
    un pasticcione , che per un dilettante puo' andare
    anche bene ma a livello professionale e' buono solo
    per insegnare forse ma non per fare il musicista.
    Chiedete a Vincente Amigo se per essere al suo livello
    e' stato necessario "passare da un genere all'altro ed
    aprire la mente" oppure chiedetelo a Michel Petrucciani !!!

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    1. Ciao Anonimo. Stiamo uscendo un po' fuori tema. Nessuno ha mai detto che la classica è meglio del jazz e che bisogna passare da un genere all'altro.

      L'unico riferimento che ho fatto al jazz è stato che il mio vecchio insegnante di chitarra classica, prima suonava in una cover band dei deep purple per poi specializzarsi in seguito. Ha fatto un evoluzione e questo lo ha portato al livello in cui è ora. Poi uno può benissimo suonare per tutta la vita il genere che più ama; non è certo necessario cambiare. Il mio è solo un invito a coloro che sentono di dover far fare quel salto di qualità (come sostieni tu nel passare al jazz).

      E in questo lo studio della chitarra classica può essere da aiuto grazie alla conoscenza della musica, la tecnica, la posizione. Certo va bene anche il jazz, ma non ho parlato di questo.

      Ad ogni modo poi un chitarrista avrà la propria specializzazione e il resto PUO' essere un aiuto ma non è un passo obbligato. Eddie Van Halen lo sa bene.

      Mi trovo comunque in disaccordo con te quando sostieni che chi suona rock non conosce la musica e gira sempre intorno agli stessi accordi. Credo che il discorso sia molto più ampio e profondo di come lo vuoi far apparire. Nella musica esistono scelte e stili diversi. E da chitarrista classico so che la classica non può piacere a tutti, idem per il jazz.

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    2. Se condo hai miei punti di vista, chi sa suonare il classico può fare, qualsiasi, stile, di musica l'unica cosa non potremo fare degli asoli potenti ma , puoi con la chitarra classica puoi suonare del jazz bossa nova, e tutti i generi che vuoi, se suoni solo un chitarra elettrica nasconderai le lagune del imperfezione , se sei in gabba un chitarra o un altro può andare bene, solo l'esperienza, è anni di lavoro potrà farti, capire che la chitarra in genere, è sempre scoprire, la chitarra a un solo nome e se sei in grado ci fai quello che tu vuoi che faccia jazz latino rock classico quello che conta è trasmetere emozioni a chi ti ascolto, certo di chi ti ascolta non guarderà la chitarra se è classica o acustica o eletrica ma cosa trasmeterai , allora ogni chitarra va bene l'importante che tu sia contento, e ti senti a tuo agio,

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  7. prima parte :

    Ci sono molti punti nel tuo scritto che andrebbero approfonditi come per esempio quello che tu chiami "scelta" oppure "piacere" (di un genere rispetto ad un altro ). Andrei pero' ulteriormente fuori tema , mi limito a dire che si tratta di scelta obbligata in quanto non dotati per andare oltre e con un "piacere" limitato alla capacita' di comprensione .Anche un bimbo con la sua capacita' di comprensione trae il massimo del piacere dall'ascolto dei tre porcellini ma si e' mai visto un adulto rilassarsi all'ascolto scegliendo un brano del genere ? ( certo tra i molti cerebrolesi di oggi e di sempre spesso il livello non e' molto piu' alto dei tre porcellini ma confido in altre qualita' di vita che il buon dio ha voluto regalare loro )
    Vorrei anche segnalare che ho un gran rispetto per gli studi classici cosi' come tu sostieni anche io concordo che siano un passaggio indispensabile per la conoscenza della musica la tecnica la posizione la cura dei dettagli per un tocco preciso ma mi chiedo ... cosa ha capito della musica questa gente che militava in gruppi cover Deep Purple o che ascolta quel van halen ???? Forse il tuo vecchio insegnante ricorda un passato lontano e che oggi illuminato e ravveduto vorrebbe cancellare o forse anche oggi lo ritroviamo ancora ad aver poco a che fare con la musica almeno a livello di quel "sentire passionale"che porta al "piacere" , un piacere che se e' ancora ritrovato nell'ascolto di fracassoni dai rumori distorti certo non gioca a suo favore come credibilita' ma sono sicuro che non sara' cosi' ! C'e' qualche suo video youtube che mi vuoi segnalare ?

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  8. parte seconda :

    Puo' accadere , come spesso accade , che nel classico non ci siano "musicisti" ma solo "esecutori" . A volte puo' accadere che esecutori classici si sentano ingabbiati e vogliano esprimere DI PIU' della loro musicalita': Fredrich Gulda/Chick Corea - "the meeting", ma gli altri esecutori hanno capito qualcosa in piu' della musica o sono rimasti "esecutori" ??? Hanno capito certamente molto di piu' i compositori ma il musicista completo , finito , passa dal jazz !!! Come dici tu si passa dal rock quando si e' ragazzini e si imbraccia lo strumento ma poi arriva presto il "blocco del chitarrista autodidatta " sempre come dici tu " manca quel qualcosa in piu" ma soprattutto qualcuno (pochipurtroppo) si accorge di avere un'intelligenza musicale piu' esigente e col tempo sempre come citi
    "Col tempo decisi di specializzarmi in chitarra classica perchè ne ho scoperto la bellezza, l'intimità del suono, la creatività compositiva di alcuni autori, la sua sottile somiglianza col pianoforte, strumento che avrei voluto studiare in modo più adeguato (ma sono sempre in tempo), e tanto altro ancora che nella chitarra elettrica mi mancava." Ecco quindi un altro cervello fino che non ne puo' piu' dalla noia di strimpellare qualcosa de Kiss ma tenta di giustificare con eleganza e diplomazia il proprio cambiamento evolutivo dopo tanti anni di fracasso propinato alla societa' da parte di questa e molte famose band spaccachitarre tanto amate dagli otorini di tutto il mondo . Si , si puo' sbagliare , lo concedo!

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  9. parte terza :

    Ti ricordo comunque che la chitarra elettrica e'anche quella di Joe Pass o George Benson o Frank Gambale o ancora piu' tendente al rock ma sempre al 90% jazz quella di Allan Holdsworth . Il resto di van halen o deep purple buttiamolo pure via come un insulto musicale ed un inno al commercio ed al marketing dei media oltre che un messaggio di droga e trasandatezza. Forse che li segue esprime se stesso e le sue potenzialita' di comprensione musicale ...a livello primordiale.
    Non ho voluto intendere che la classica e' meglio del jazz ma solo distinguere un classicista esecutore robotizzato con pochissimo margine interpretativo da un jazzista creativo che esprime un'istantanea del proprio pensiero e passionalita' musicale con lo studio ( anche classico ) e le doti naturali.
    Quindi torniamo allo sleale vantaggio del chitarrista classico che non e' poi tanto sleale perche' si e' fatto o' mazz'e tant' di ore di studio e lui si che puo dire qualcosa mentre chi suona 4 accordi rock imparati su youtube e li arricchisce con gain e distortion andrebbe ammanettato !!!
    Studiare chitarra classica per suonare l'elettrica o acustica ha quindi senso ? SI PERCHE' SI CERCA DI COLMARE L'IGNORANZA , non sempre con successo ,sperando che nel mucchio di fracassoni qualche embrionale mente brillante si illumini ed esprima il massimo del talento personale ( che porta inevitabilmente dritto al jazz o alla fusion ) portando in modo sempre piu' massiccio il suo contributo alla societa' in termini di arricchimento culturale musicale fino ad oggi soffocato da anni di rumore e cattivo gusto ma forse la media popolare non va oltre questo livello , avranno senz'altro altre qualita'!

    segue --------->

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  10. parte quarta :

    Di sicuro comunque c'e' solo una cosa , con lo studio della chitarra classica DAVIDE ESPOSITO e' diventato un EX-ROCCHETTARO e la sua " mente aperta " comincia gia' ad escludere qualcosa , il Rock appunto ( meno male dico io ) . Andando avanti si finira' per aderire perfettamente al concetto del buon Nicola :
    "In sostanza non suonerai mai veramente tutti i generi musicali, in realtà ne suonerai solo e sempre uno." Ma ad un livello elevato ( dico io data la tecnica acquisita unita alla predisposizione e capacita intellettiva o intelligenza musicale ) e soprattutto un genere "scelto" dalle tue capacita' di comprensione armonico-melodico-ritmica che ,per chi e' dotato ,in termini di complessita' porta dritti al Jazz-Fusion attraverso anni di studi classici avendo superato di gran lunga quel "piacere o soddifazione" generato da banali brani rock ormai insufficienti per generare una qualsiasi emozione che non sia quella nostalgica degli anni della "stupidera".


    fine ----------

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    1. Grazie Italiano Comprensibile. Capisco il tuo punto di vista e devo dire che lo condivido per l'80%.

      Amo molto visto che li hai citati, sia Frank Gambale che Allan Holdsworth, che tra l'altro mi fece conoscere proprio quell'insegnante di cui parlavo, quando ero ancora un ragazzo.

      credo anch'io come te che chi suona il jazz ha certamente molte carte in più rispetto al "rockettaro" spaccachitarre, anche se non tutto il rock è fatto di solo rumore.

      Io stesso sono passato dal rock alla classica perchè sono cresciuto musicalmente, ma non penso che negli anni 80 tutti i ragazzini avevano come idoli Frank Gambale, ma piuttosto Van Halen o Ritchie Blackmore.

      Quella che ho fatto con gli anni la considero un'evoluzione. Ma questo non significa che "Sopra tutto" c'è il jazz. Considero questo punto di vista molto riduttivo. La musica non dev'essere una guerra tra generi, in quanto la creatività di cui parli non è nel jazz o nella fusion, ma nella PERSONA. Suonare jazz non fa di te un artista, così come suonare la classica non fa di te un artista, nè suonare rock o fa di te uno spaccachitarre.

      Io non demonizzerei il rock, non solo perchè non mi piace demonizzare ma anche perchè lo trovo limitante. Inoltre non tutti i jazzisti sono dei Gambale. Anzi devo dire che ho trovato molta chiusura mentale più fra alcuni cosiddetti jazzisti che da altre parti. Non dò la colpa al genere ma al modo di studiare di alcune persone. Demonizzare un genere in favore di un altro non porta mai da nessuna parte specie nel 2016.

      Detto questo, direi che siamo usciti molto fuori tema in quanto il mio articolo ha un solo scopo. Si tratta di un invito a chi strimpella la chitarra a cercare qualcosa di più. E lo studio della chitarra classica può essere molto importante per la scioltezza, per la sensibilità e il miglioramento della tecnica.

      Se uno poi preferisce studiare direttamente il jazz anzichè classica non ci trovo nulla di male, ma in ciò non ci vedo nemmeno alcun motivo per dire che questo sia meglio di quello o addirittura più "evoluto". Se un chitarrista vuole davvero evolversi, piuttosto sarebbe opportuno che non suoni più brani di altri, ma che diventi un compositore che scriva opere per camera, gruppi musicali o per orchestra. Allora poi ne riparliamo di "evoluzione musicale".

      Grazie per il tuo punto di vista. Lo apprezzo molto.

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    2. P.S. Se vuoi scrivimi una mail alla sezione "contattaci" - "collabora con noi". Se sei interessato a curare la parte jazz, sto cercando qualcuno che se ne occupi. Buona giornata

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    3. parte prima

      Davideeeee , ciao , come dici tu siamo usciti dal tema , avrei molte opinioni in merito al tuo intervento del 26 ottobre 2016 ma non troveremmo una via di uscita e ci urteremmo a vicenda ( un comportamento che non e' nelle mie intenzioni ne' va' cosi' interpretato in tutti i miei interventi piu' sopra ).
      Comunque , per aggiungere brevemente qualcosa , sono convinto che tutta la questione vada letta e compresa con la propria sensibilita' + intelligenza musicale = gusto personale. Poi dietro a questa semplice affermazione, espressa qui in modo riduttivo, ci stanno un mondo di ragionamenti per giustificarla. Io la vedo come una scala di generi musicali per gradi di importanza , alla cui sommita' troviamo la musica classica ed il jazz. Quest'ultimo come massima espressione di musicista completo e consapevole in quanto dotato di "curriculum" ( cosi' come tu hai descritto all'inizio )tecnico e di studio completi , associato alla capacita' intellettiva ( intelligenza musicale ) di gran spessore , ereditata geneticamente ( attraverso combinazioni di piu' fattori tra piu' generazioni di familiari ) e non acquisita nel corso della vita , che gli consentono di esprimersi veramente a 360 gradi tra cui anche l'improvvisazione ma seconda solo a gran capacita' di armonizzazione e composizione fuori dagli schemi rigidi del classicismo e quindi piu' eclettici nelle creazioni che generalmente chiamiamo "Fusion" ma altro non sono che Jazz con vaghi e brevissimi richiami ad altri generi .

      Ecco , questa gente che dal Kiss o Van Halen passa dal classico e finisce ( se dotata ) nel jazz molto ma molto difficilmente tornera' al rock se non per riderci sopra tramite brevi nostalgici richiami di appartenenza a gruppi o periodi di vita passata in quelle poche brevi occasioni a casa di amici o tra musicisti in pausa show e questo perche' ... che soddisfazione potra' mai dare scendere quella famosa scala di cui parlavo , frequentata solo da musicisti intermedi spesso rocckettari che si sentono al vertice ma un vertice immaginario e costruito solo dalle loro limitate capacita' di comprensione musicale ? Tornare a tre accordi maggiori e minori in brani ripetitivi distorti e rumorosi potra' ancora appagare menti fini ed evolute dopo un percorso di anni di studio e di ascolto purificato ? ( dico sempre per chi e' dotato, eh? ).

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    4. parte seconda

      Questo valga anche per gruppi di rispetto come ad esempio i Police che hanno alle spalle anni e diplomi in conservatorio ma che a mio avviso si sono un po' prostituiti al commercio ed al guadagno o forse , nonostante lo studio di tanti anni non hanno potuto trarre da esso di meglio che comporre reggae-rock a causa del loro "limite" di intelligenza musicale restando appagati appieno da quattro canzonette ritmate.
      Capisco invece perfettamente molti gruppi come AC DC , Black Sabbath , the Doors , Deep Purple .... spesso governati da droghe disorientanti e limitanti anche nelle piu' normali azioni della vita , figuriamoci nel "pensiero musicale " .
      Tutto questo e' solo un mio modo di pensare e sentire , non vuole urtare nessuno , solo invitare a riflettere e ritornare a dare valore al tema iniziale : per suonare bene il rock uno sleale vantaggio e' rappresentato da una massiccia dose di studi classici che "depura" e permette poi di proseguire eventualmente verso il Jazz perche' quando togli le rotelle alla bici poi non da' piu' soddisfazione rimetterle !!!

      Ho visto che mi hai costruito il nome del profilo come ITALIANO COMPRENSIBILE mi piaceva di piu' ANONIMO , comunque grazie per la fiducia che mi attribuisci ma non penso di essere all'altezza per occuparmi in modo soddisfacente collaborando nel curare una rubrica jazz.
      Piuttosto , nei miei interventi , ti appoggio nello studio del classico convinto anch'io che ( classico o meno ) anni di massiccio studio portano vicini alla padronanza dello strumento , capacita' poi da spendere nei vari generi dei quali poi inevitabilmente si fara' una scelta molto ma molto piu' stretta quasi certamente escludendo il rock o un certo rock , molto piu' facilmente includendo jazz , flamenco , bossanova , country finger picking , fusion ...

      non rileggo e clicco invio, ciao

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