giovedì 14 luglio 2016

Eccellenza o Perfezionismo?

Amico chitarrista buongiorno! Oggi sono qui a chiarire un concetto fondamentale per chi suona la chitarra da qualche anno e che a me è molto caro.

Riguarda il continuo miglioramento e ricerca della "perfezione". Ma cos'è questa perfezione?

Molto spesso chi suona ha degli ideali da raggiungere e superare. Si pone degli obbiettivi, desidera raggiungere un certo livello tecnico e talvolta quando un parente, un amico (estraneo o quasi alla musica) si complimenta con lui per la sua "maestria", quasi si sente in imbarazzo pensando "Seee, magari!"

Ti sei mai trovato in queste circostanze? Ok, se sei un chitarrista arrivato, che può dare una mano o anche due a Manuel Barrueco, probabilmente questo articolo non è per te. Chiudi pure questa pagina e passa ad altre letture più alla tua altezza, ma se appartieni a quel 90% di chitarristi appassionati che suonano discretamente ma non eccellono e magari sono anche un po' umili allora sai di cosa parlo.

Fino a qualche anno fa, e in minor misura anche fino a qualche ora fa, devo confessarti che mi sentivo un po' depresso nell'ascoltare le mie registrazioni che non venivano mai come volevo io. Sapevo che non ero ai livelli di alcune icone della chitarra classica, chitarristi pagati migliaia di dollari per una sola ora di concerto con una chitarra che parla da sola, con allievi che li seguono come dei Guru nell'Olimpo degli dei della chitarra.

Oggi siamo sommersi da chitarristi che eccellono, che hanno una tecnica incredibile! Dita che volano sulla tastiera, note che si legano in modo perfetto l'un l'altra e scale dove non c'è ombra di una magagna. Neanche una "svizzera".

Questo esubero di grandi chitarristi può stimolarci a fare meglio, e quindi impegnarci a raggiungere il livello di eccellenza, o limitarci ad abbandonare per sempre il sogno di diventare dei bravi chitarristi, poichè incapaci di raggiungere un certo livello, come se solo quello fosse il livello auspicabile.

Perfezionismo o eccellenza? La linea di confine è molto sottile.

L'Eccellenza nel suonare la chitarra, è un livello molto alto, forse il più alto che possiamo raggiungere. Ma attenzione, è diverso per ognuno di noi. E non sempre riguarda esclusivamente la "tecnica". Non sempre e non tutti possiamo avere le stesse qualità e le stesse doti (anche innate). C'è chi ha il dono di una mano destra veloce, chi una sinistra snodata, chi un'ottima coordinazione, chi invece un arpeggio o un tremolo preciso e pulito. Tutte qualità raggiungibili col tempo a livelli più o meno alti. Ma a livello tecnico ci sarà SEMPRE chi è più bravo di te o di me.

La musica non è una gara a chi è più bravo. Se la tecnica viene affrontata così, fine a sè stessa si cade nel Killer numero 1 della chitarra, anzi il Killer stesso dell'arte: il Perfezionismo!

Quando non si è mai soddisfatti dei piccoli risultati quotidiani, il rischio è quello di non vedere la strada che hai percorso per raggiungere la vetta in cui sei. Ognitanto è bene guardare indietro e dire a te stesso. "Wow, non sono Manuel Barrueco ma guarda dove sono oggi rispetto a ieri!" Ricorda che non è mica detto che partiamo tutti dallo stesso livello.

Ripeto, ci sarà sempre chi è più bravo e chi meno bravo. Proprio per questo motivo, la tecnica non deve mai essere il fine, ma solo un mezzo che utilizziamo in favore della musicalità.

Ripetilo a voce alta insieme a me: "La tecnica non deve mai essere il fine, ma solo un mezzo che utilizziamo in favore della musicalità". 

Solo così possiamo abbandonare il perfezionismo in favore dell'eccellenza!

Questo è il modus operandi che io stesso adotto per me e per i miei allievi. Se sei un mio allievo, sai bene che non mi piace, e anzi considero inutile e deletero, riempirti di esercizi noiosi fini a sè stessi, privi di musicalità che difficilmente eseguirai e che quindi non ti porteranno a niente.

Le mie Lezioni di Chitarra si svolgono in virtù di quanto detto finora. La tecnica va migliorata con lo scopo di migliorare la musicalità. La musicalità ha poi lo scopo di migliorare e facilitare la più sincera e autenitica espressione di sè stessi attraverso l'esecuzione di un brano proprio o di altri.

Questo concetto è alla base anche del nostro Corso Completo di Chitarra. Infatti è strutturato per permetterti di apprendere e migliorare la tecnica attraverso l'ausilio di celebri brani musicali, in modo che sin da subito la tecnica sia vista come uno strumento e non come il fine ultimo.

Spero che quanto detto ti sia utile per migliorarti, e che tu abbia capito come dal perfezionismo all'eccellenza". Mi raccomando continua a suonare la chitarra con la stessa passione di sempre.

Come disse Beethoven: "Suonare una nota sbagliata è insignificante. Suonare senza passione è imperdonabile"

Se sei già a un discreto livello chitarristico, ti accorgerai che in alcune tue esecuzioni potranno comparire delle note un po' "svizzere", delle piccole imperfezioni, ma la cosa importante è che tu sia in grado di suonare l'intero brano con passione. Solo allora gli errori e le imprecisioni passeranno in secondo piano.

 Lasciami liberamente un tuo commento qui sotto e dimmi tranquillamente la tua opinione.

Un caro saluto

Davide

4 commenti:

  1. Sono perfettamente d'accordo, apprezzo di più un'esecuzione con qualche difetto ma che trasmette emozioni ad una esecuzione perfetta.
    Non sò se avete avuto la fortuna di vedere dal vivo David Russell, lui ti fà dimenticare l'aspetto tecnico (comunque elevatissimo) per immergerti nella sua musicalità (sensazione che non ho provato per esempio proprio con Manuel Barreco); lo prenderei come esempio per tutti.
    Grazie per lo spazio. Luca da Roma.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo Luca, David Russell è un ottimo esempio di musicalità e sensibilità.

      Elimina
  2. Diciamo che sono un neofita a parte qualche accordo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti impegnerai nella giusta direzione sei sicuramente in una posizione avvantaggiata rispetto ad altri ;-)

      Elimina

I commenti volgari, offensivi o SPAM non verranno pubblicati.