Domande e Supporto


Hai bisogno di aiuto? Hai un dubbio o cerchi un consiglio su problema specifico? Non sai come scegliere il Corso di Chitarra adatto a TE? 

In questa sezione puoi rivolgermi tutte le tue domande, espormi dubbi o richieste di qualunque tipo inerenti la chitarra, il mondo della musica in generale, o semplicemente chiedermi supporto riguardo alla scelta del corso adatto a te.

Ogni giorno ricevo centinaia di mail e non sempre potrò essere puntuale. Il tempo è quello che è, ma farò del mio meglio per risponderti in modo esauriente.

Quindi, scrivimi liberamente qui sotto. 

Davide
 


100 commenti:

  1. Ciao Davide! Ho appena preso il tuo video e devo dire che devo farti i complimenti perche sei riuscito a rendere interessante un argomento che io personalmente considero un po noioso! Io suono metal, ma mi ha sempre affascinato anche la chitarra classica

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  2. Grazie Antonio... è importante non sottovalutare mai alcun aspetto in musica. Del resto il metal è un genere comunque impegnativo se fatto bene, e per te la scelta della chitarra classica può anche fungere semplicemente da passaggio per un tuo miglioramento personale.

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  3. Che bella l'idea di questa sezione!
    Ogni volta che torno, c'è qualcosa di nuovo!

    Kmq sono qui per dire che ho scaricato il video sull'impostazione e l'ho trovato molto utile!
    Non ho tantissimo tempo da dedicare alla chitarra e in più mi stanco subito (il pianoforte è motlo più comodo!!!), ma applicando le regole di cui hai parlato, ho riscontrato subito dei miglioramenti!

    Sapevo già di dover assumere un'impostazione corretta, ma non avevo idea di quale fosse riguardo alla chitarra.

    Ora però ho problemi diciamo "tecnici"... Potresti consigliarmi qualche buon metodo da studiare con cui poter migliorare le mie prestazioni chitarristiche?

    Grazie in anticipo,
    Annie

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  4. Grazie per i tuoi complimenti Annie!

    Bé innanzitutto bisogna capire se sei intenzionata ad approfondire il repertorio classico o altro. Ad ogni modo i seguenti metodi sono molto validi per lo studio della chitarra classica:

    "Chitarrista autodidatta" di Storti
    "Le prime lezioni di chitarra" di Sagreras
    "Guitar Gradus" di Ruggiero Chiesa
    "Metodo completo per chitarra" di Carulli
    "Studio per la chitarra, op.1" di Giuliani

    Trovo buono anche il metodo di Bruno Giuffredi "A scuola con la Chitarra"

    Esistono molti metodi, alcuni validi e altri da evitare assolutamente, e ogni insegnante ha i propri, quindi non è semplice farne una recensione poiché sarebbe fin troppo opinabile.

    Spero di esserti stato d'aiuto.

    In bocca al lupo per i tuoi studi!

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  5. Ciao Davide, in realtà io suono la chitarra classica da diversi anni ( spinto dalla curiosità ho scaricato il metodo ).Comunque, anche se sono anni che suono, sono rimaste alcune lacune sul solfeggio, per esempio, quando suono non sempre riesco a contare ( valore delle note ), se hai suggerimenti o consigli sono più che accettati.
    Giuseppe

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  6. Ciao Giuseppe, sto progettando di scrivere qualcosa a riguardo. Ad ogni modo, prova a dividere le battute con dei segni a matita per tante volte quanti sono i suoi movimenti. In un tempo di 4/4 dividerai la battuta in 4 parti e all'interno andrai a calcolare (come se si trattasse di formule matemetiche) la durata di ogni nota. Se è necessario, dividi la battuta anche in 8 parti usando la nota croma come riferimento (magari una linea più spessa per il quarto per evitare di confonderti)

    Inizialmente solfeggia tutto molto lentamente, e in modo analitico, e se il problema è solo nel ritmo, pronuncia le note con la sillaba "Ta" o "La", tralasciandone i nomi.

    Ci vuole un po' di esercizio di lettura, poi non avrai più bisogno della matita. Inizia con solfeggi semplici (ottimo il Pozzoli), per poi procedere con quelli più complessi come il Pedron vol.1 e vol.2

    Anche se sei avanti nello studio, fare un passo indietro non è mai una cattiva idea.

    Fammi sapere come procede.

    Ciao!

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  7. Ciao Davide.

    Come ti ho detto in altra comunicazione, ho iniziato da due mesi. Pertanto perdona qualche banalità.

    Un po ovunque sul web (e non solo) la ditegiattura per il Re minore prevede l'anulare al terzo tasto della seconda corda (sul re).

    Mi riesce molto piu facile prendere invece il re sulla seconda corda con il mignolo.

    E' corretto??

    Per quanto riguarda il metodo, visto che ne hai parlato e ne hai consigliati, sto seguendo "Learn and Master Guitar" di Steve Krenz, rigorosamente in Inglese.

    Lo conosci? E' un buon metodo?

    Grazie

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  8. Ciao Gianluca,

    per il Re minore direi che va benissimo anche la diteggiatura che adotti tu. Le diteggiature variano a seconda della successione degli accordi, quindi esercitati nelle più svariate posizioni.

    Per quanto riguarda il metodo, personalmente non lo conosco, né l'ho mai adottato quindi non posso farne alcuna recensione.

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  9. Eduardo Mendoza1 marzo 2011 19:26

    Gracias Davide por permitirle a tu conocimiento llegar mas allá de Italia.

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  10. De nada Eduardo! Anche se purtroppo lo spagnolo lo capisco ancora poco :-)

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  11. Ciao Davide,
    Innanzitutto complimenti per i video e per i pdf, li ho scaricati tutti... :)
    Suono da diversi anni con un prof di chitarra, e intendo iscrivermi al conservatorio,il secondo anno è assicurato secondo il mio prof, e dice che se va bene mi prendo anche un quarto anno..
    Cmq volevo chiederti (ho già letto l'articolo a riguardo) : mi è piaciuto molto il pezzo Recuerdos de la Alhambra e sinceramente mi piacerebbe suonarlo (anche solo un pezzettino per anticiparmi il lavoro quando lo dovrò fare) solo che il tremolo non esce pulito come dovrebbe, per caso sai qualche esercizio per migliorare il tremolo?
    Saluti, Niky

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  12. Ciao Niki. Grazie per i complimenti. Innanzitutto per il tremolo è importante la cura delle unghie, sia nella lunghezza che nella forma.

    Presto farò uscire un articolo riguardo al tremolo per descrivere meglio l'esecuzione. Nel frattempo ecco per te un paio di esercizi che possono venirti utili:

    1.Suona la sesta corda col pollice e la prima con a,m,i. Ripeti il basso ed esegui il tremolo sulla seconda corda e così via fino a suonare la sesta con diteggiatura p,a,m,i.
    2.Il contrario dell'esercizio precedente: suona la sesta col pollice e la prima con a,m,i e poi fai scendere il basso sulla quita corda e mantieni il tremolo sulla prima.
    3.Un misto tra i 2: suona la sesta col pollice e la prima con il tremolo, poi fai scendere il pollice sulla quinta e salire il tremolo sulla seconda. Procedi fino a suonare la quarta col pollice e la terza con il tremolo

    Inizialmente non eseguire in velocità. Piuttosto suona molto forte, precisa.

    Questi ed altri esercizi vanno eseguiti lentamente.

    Occorre un po' di tempo per ottenere risultati discreti, ma nel frattempo puoi anche studiare pezzi semplici centrati sul tremolo come "Feste Lariane" di Mozzani.

    Spero di esserti stato utile.

    Ciao

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  13. ciao Davide, ti volevo domandare se secondo te è meglio studiare da autodidatta che con un maestro poco valido.
    Studio la chitarra da quasi sei mesi, ma in confronto a tutti quelli che la studiano all'incirca dallo stesso tempo so fare la metà delle cose, considerato che studio un oretta e mezza al giorno (di più non c'è proprio il tempo, ho anche la scuola) e che mi impegno, mi chiedevo perchè i risultati non arrivano. Tu cosa mi consigli di fare? comprare un manuale di chitarra e lasciare perdere il maestro, oppure è sempre meglio essere seguiti?

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  14. Ciao Francesca. Guarda, ognuno ha una sua capacità di apprendimento: quello che uno impara in sei mesi, un altro può benissimo impararlo nella metà del tempo. Sappi poi che l'inizio è la parte peggiore.

    Ad ogni modo ti consiglio intanto di "parlarne" col tuo insegnante, e comunque non fare totale affidamento in lui. Anche un insegnante bravo non sostituisce il lavoro a casa. Stabilisci degli obiettivi e trova i modi per perseguirli.

    A quel punto, se, parlandone col tuo insegnante, ti rendi conto che lui non può proprio "aiutarti" a raggiungerli e indicarti la strada, o comunque senti a pelle che non fa per te, è forse meglio cercare qualcun altro, o al massimo continuare da autodidatta.

    Sì è meglio essere seguiti, ma solo se l'insegnante è valido e sa capirti e seguirti.

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  15. Ciao Davide,
    mi chiedevo se conoscessi un modo per migliorare la tecnica dei brani veloci. Quando suono i pezzi lenti non ho problemi, ma se devo suonare in velocità non riesco. E' questione di tempo e di tecnica? E quanto tempo mi occorrerà? Suono da 5 mesi da autodidatta.
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Ciao
    Matteo

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  16. Ciao Matteo,
    non temere, 5 mesi possono sembrare tanti e sono sicuro che hai ottenuto già grandi risultati, ma sappi che il bello arriva proprio ora se continui a studiare. I pezzi lenti vengono meglio perché hai più controllo sullo strumento; il mio consiglio è quello di suonare lentamente anche i pezzi che dovresti eseguire in velocità, per poi aumentare gradualmente con l'aiuto di un metronomo. Allo stesso modo fai pratica con le scale e con gli arpeggi.

    Il tempo è molto individuale e dipende da quanto e come ti eserciti. Ciò che conta sono gli apparentemente piccoli risultati ogni settimana.
    Spero di esserti stato utile.

    Ciao

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  17. Ciao Davile!
    Prima di tutto grazie mille per questo fantastico sito! Quest'estate (si spera!!) voglio iniziare a suonare la chitarra (autodidatta) e c'è una cosa che mi "turba". Ho visto in giro su internet bruttissime immagini di calli "da chitarrista". Ora, io so benissimo che per suonare si devono prima o poi formare dei calli sulle dita ma sono davvero così brutti e tremendi? Io ho sempre suonato il pianoforte e tengo particolarmente alla mie mani e non vorrei avere poi delle dita che facciano impressione a vederle! Ahaha! Tu cosa mi sai dire a proposito?

    Grazie mille!
    Ciao!

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  18. Ciao Silvia!
    Guarda è vero i calletti possono spaventare, ma quelle cose orribili di cui parli in realtà non sono ancora veri e propri calli ma è la pelle che si spella perché non è ancora indurita. Se ti riferisci al segno della corda sul dito, quello ti rimane solo per qualche minuto dopo che hai finito di suonare. Mentre lo sporco intorno è dato da chi ingenuamente non cambia le corde a tempo debito.

    A lungo andare, la pelle si indurisce, ma non avrai mai i cuscinetti di un gatto...
    Non temere non sono così orribili come sembrano e anch'io, nonostante sia uomo ci tengo molto alle mie mani. :-)

    Se vuoi ti mando una foto delle mie dita. :-)

    Ciao

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  19. Ciao Davide,

    mi stavo chiedendo, ma qual è la definizione di armonico?

    Attendo tue risposte, ciao! :)

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  20. Ciao Nikkolò!
    Sempre che tu non ti riferisca ad "armonico" come aggettivo, l'armonico è un cosiddetto "suono puro".

    Dunque sappiamo che ogni nota è una conseguenza di determinati numeri di vibrazioni al secondo (misurati in hertz).

    Ogni nota ha però al suo interno tante altre note impercettibili o quasi, che vibrano a una diversa frequenza. Esse sono dette armoniche (o suoni armonici).

    Queste hanno la fama di caratterizzare il timbro. Infatti a seconda della loro intensità e distribuzione viene distinta la voce di una chitarra da quella di un trombone o un violino.

    L'armonico è un suono puro in quanto NON contiene al suo interno altre armoniche (si dice al femminile perché è riferito alle vibrazioni).

    Il suono più puro in assoluto che possiamo trovare è quello prodotto dal diapason. Anche con la chitarra possiamo eseguire degli armonici (in modo artificiale), che riproducono più meno il timbro del diapason.

    Lo facciamo sfiorando con la corda in determinati punti mentre la pizzichiamo.

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  21. Ciao Davide.

    Ho un dubbio che mi assilla da un po.

    Riguarda il barrè e gli accordi.

    Supponiamo che abbia una sequenza di accordi così fatta: Sol, Sib, Lam,Fa.

    Avendo grosse difficolta nell'effettuare il Sol e il Sib con barre (5 corde) al primo tasto (posizione del La maggiore), sto provando a prendere gli accordi tutti con il barre (6 corde) nella posizione del Mi maggiore e quindi
    il Sol con barrè al 3 tasto, il Sib al 6, il Lam al 5 (posizione mi minore ) e il fa al 1 tasto.

    Se da un punto di vista dell'esecuzione questa scelta è piu congeniale, devo dire che l'effetto melodico che ne viene fuori non mi soddisfa completamente, facendosi preferire l'escuzione canonica (per me piu difficile).

    E' corretto quello sto facendo?

    Se non sbaglio in un altro post ci si riferiva al modo di come prendere gli accordi facendo attenzione alla sequenza degli accordi da suonare.

    In questo caso la sequenza fa preferire l'esecuzione tutta col barrè a 6 corde, ma ripeto l'effetto non è lo stesso.

    In cosa sto sbagliando?

    Grazie

    Gianluca

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  22. Ciao Gianluca,
    capisco la tua frustrazione. Però guarda, sentendoti parlare mi rendo conto che hai solo un limite tecnico da superare e non musicale, dunque il mio consiglio è quello di superarlo perché sono sicuro che ci riuscirai. Bisogna agevolare la diteggiatura, ma non per questo dobbiamo modificare l'armonia, specie se poi non ne siamo soddisfatti.

    *Prova a fare il Sol senza barrè usando le dita 2,3,4 in modo che il primo dito sia pronto per il barrè.
    *Anche quando il barrè è a 5 corde, io lo farei comunque completo per evitare che per sbaglio "frigga" la sesta corda vuota producendo un Mi che c'entra niente :-)

    Spero di esserti stato utile

    Ciao

    Davide

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  23. Ciao Davide,
    volevo chiederti qualcosa riguardo al tremolo.
    Quando sono riscaldato a dovere, sono imbattibile in questa tecnica, però a volte, anche se sono riscaldato(cioè non sento freddo alle mani, oppure semplicemente riesco a fare pezzi come Giochi Proibiti, o preludio BWV 999 di Bach), il tremolo non esce ben scandito e sono molto impacciato..... è normale? Quanto tempo dovrei dedicarmi al riscaldamento, l'ultima volta che mi sono riscaldato per bene per il tremolo è stato un arco di tempo di circa 20 minuti... Sono preoccupato dal fatto che se dovrei fare uno spettacolo o un saggio con un brano con il tremolo, non riuscirei a farlo..
    Attendo tue risposte.
    Niccolò

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  24. Caro Nikkolò, direi che il riscaldamento è un problema di tutti! Dipende da diversi fattori, quali la fisiologia della mano, l'allenamento, il clima e la tensione emotiva. 20 minuti di riscaldamento sono sufficienti, ma più che a tempo è sempre bene aspettare che sia tu a sentirti pronto per l'esibizione.

    Non temere per saggi e concerti. In genere diciamo che è preferibile suonare all'inizio un brano che ti riesce piuttosto semplice, se invece si tratta di un saggio dove suonerai uno o 2 brani allora scaldati a dovere.

    Al di là di questo comunque, esercitati a eseguirlo lentamente e forte scandendo bene ogni nota. Col tempo avrai bisogno di scaldarti sempre meno.

    Ciao e Buona Musica

    Davide

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  25. Ciao, io sono un chitarrista di 17 anni e suono da cinque. Da quattro anni studio jazz, volevo chiederti quale chitarra classica mi possa permettere di avere un suono potente e "dolce" (non so come descrivere!) e in generale quale chitarra mi permetta di iniziare gli studi classici e di proseguire parallelamente il jazz.

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  26. Ciao, dipende dal budget di cui disponi. Ad ogni modo se sei già in questa fase ti incoraggio a non tendere troppo al risparmio.

    Una buona chitarra da studio con tavola in abete e una tastiera comoda, dovrebbe andare più che bene. La cosa importante è provarne più di una prima di decidere e che siano comunque di qualità. Se studi anche il jazz, magari ti direi di evitare chitarre che sanno troppo di antico, ma qui si tratta di gusto.

    Non preoccuparti, in linea di massima qualunque chitarra classica che ti piace per suonare jazz, va bene anche per gli studi classici. Anche perché altrimenti bisognerebbe acquistarne una per suonare l'800, una per la musica antica, un'altra per la musica contemporanea ecc. :-)

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  27. ma io di budget rimarrei tra i 1000 e i 1500 euro e non oltre. Di fabbrica quale marchio ha il miglior rapporto qualità prezzo secondo te?

    Grazie per l'aiuto!

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  28. Prova le Ramirez, le Rodriguez o le Alhambra. In alternativa anche alcuni modelli di Yamaha come la "Gran Concerto"

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  29. Ciao Davide,
    sono un autodidatta/aiutato. Ho un amico veramentei n gamba che divide il suo tempo libero tra me e la sua bellissima bimba di appena un anno. Ho molto apprezzato i video sui 3 principi base, molte cose me le aveva dette anche lui ma tu sei stato senza dubbio molto più chiaro ed esaustivo.
    Volevo chiederti qualche consiglio su esercizi da fare per "snodare" la mano e sopratutto prendere confidenza con le posizioni degli accordi.
    Io ho cominciato dando una vista agli accordi "semplici" poi poi buttarmi sulla canzone del sole che "eseguo" con un giro di LA MI RE MI. Da prima mi sono concentrato sulla qualità del suono e dire iche quasi ci sono.. poi sulla ritmica a corde mute... e quasi ci sono... il problema per il quale vorrei chiederti consigli ed aiuto sono legati alla mano sinistra. Non riesco ad avere un passaggio "fluido" che mi permetta di stare a tempo nel cambio degli accordi. Il mio amico mi ha consigliato di provare senza suonare a prendere gli accordi aprendo e chiudendo la mano ma non ci riesco assolutamente ad aprire e richiudere la mano in posizione. Quando posiziono le dita sulla tastiera non le posiziono mai tutte insieme ma ho un dito (in genere l'indice) che mi fa da "riferimento" per tutte le altre. Ad esempio per passare dal MI al RE io non alzo l'indice ma lo faccio scorrere sulla terza corda per poi posizionare medio ed anulare. Non riesco in alcun modo a "disimparare" queste movenze ed è praticamente solo un mese che suono. Sono molto demoralizzato e demotivato... come posso risolvere ??? stasera proverò i tuoi consigli sulla postura. Non sapendo bene come posizionare il pollice ho provato varie soluzioni ma ancora non ho trovato la mia. Mi è stato detto di appoggiare il polpastrello del pollice al manico ma poi anche quando vedo suonare lui il pollice lo trovo in diagonare verso la paletta oppure sporgente sopra il manico ect... Ho capito che è una cosa estremamente personale ed è sbagliato chiedere "come devo fare" perchè devo capirlo da solo suonando. Però dato che le mie aspirazioni sono quelle del "chitarrista da spiaggia" (almeno per ora) non so più che pesci pigliare... Puoi consigliarmi esercizi o consigli per superare questa mia difficoltà? Cioè è impensabile per me passare da un RE o un LA ad un DO, figuriamoci ad un FA o un SI!!!!!
    Ho letto veramente tante versioni ma ho capito che ogniuno canta (giustamente) la sua...
    Ovviamente grazie in anticipo ;)

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  30. Ciao. Innanzitutto non demoralizzarti, perché un mese è davvero poco. Occorre tempo perché le mani si abituino a certi movimenti. I consigli del tuo amico sono sicuramente validi, ma potrei aggiungere un dettaglio: quando stacchi la mano dalla tastiera cerca di "disegnare" nell'aria l'accordo per poi cadere delicatamente sulla tastiera con tutte le dita contemporaneamente: più preciso sarà il disegno e più precisa sarà la posizione.

    Non cercare la velocità, anzi i movimenti devono essere molto lenti. Aumenta la velocità solo gradualmente.

    Esistono molti esercizi per sciogliere le dita, ma te ne mostro uno in particolare.

    Si tratta di mantenere un dito fermo e invertire di corda le altre dita mantenendo però lo stesso tasto. Es: in Do mantieni fermo il 1 dito. Porta il 2 dito dalla 4 corda alla 5, e contemporaneamente sposta il 3 dito dalla 5 corda alla 4 ma sempre sullo stesso tasto. Esegui lo stesso esercizio con le diverse combinazioni di dita e con i diversi accordi.

    Vedrai che col tempo andrà molto meglio!

    P.S. Per quanto riguarda il pollice, che ognuno dica la sua è vero, ma se vuoi lavorare sin da subito da una posizione corretta, il pollice deve rimanere SEMPRE dritto e nascosto dietro al manico con il solo polpastrello a contatto. Il motivo esiste ma ora non mi dilungo. Semplicemente riguarda la fisiologia della mano.

    Anche i più grandi sbagliano, ma non per questo bisogna imitarli :-)

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  31. grazie davide!
    sto cercando di diventare veramente molto autocritico ed ammetto che in questo mese mai ho avuto male alle dita come negli ultimi 2 giorni, indice del fatto che forse non ci ho dedicato il tempo dovuto.. mea culpa.. pazienza si va avanti :D
    Ti ringrazio tantissimo per l'esercizio che mi hai indicato, credo di aver già iniziato ieri a fare qualcosa di analogo passando da MIm a LAm proverò anche con DO a SOL7 (corretto o non ho capito niente ? :P)
    Disegnare gli accordi come dici tu significa dimenticarsi momentaneamente della mano destra ? cioè dimenticarsi tempo e quant'altro ma preoccuparsi solo di posizionare bene le dita e di riuscire a fare il cambio a prescindere dal tempo, ho inteso bene ? :)
    Per il pollice invece mi sono reso conto che dopo qualche minuto che suono iniziano i dolori al pollice ed alla parte della mano sotto al pollice (non so come si chiama ma cmq intendo il muscolo del pollice opponibile) e quindi involontariamente piego "a martelletto" il pollice. Cercherò di tenerlo sempre teso !!!
    Grazie di cuore

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  32. Ciao Davide,

    Da un pò di giorni, quando suono la chitarra (classica), mi viene da inarcare il mignolo della mano destra, in pratica mi viene da tirarlo su a "scatto".. Come fare? Magari fare degli arpeggi che includano anche il mignolo? Perchè in pratica il mignolo l'ho rigido... E mi da molto fastidio quando suono, a volte non ce la faccio... è così scoraggiante... Che dici? Magari ne parlo con il prof? Magari devo fare degli esercizi per affaticare il mignolo in modo da non averlo rigido? O in alternativa muovere la mano con tutte le dita facendo una specie di tremolo in modo da affaticare tutta la mano? Grazie in anticipo :) ...

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  33. Ciao,
    il tuo problema non è gravissimo, però capisco che può generare problemi di tipo tecnico, ed è sicuramente fastidioso. Ascolta, arpeggiare con il mignolo magari no, però un buon esercizio è suonare immobilizzando il mignolo. Suona lentamente seguendo queste 3 modalità di esecuzione o una sola di queste:

    1. Mantieni il mignolo a contatto con la tavola armonica mentre suoni con le altre dita.
    2. Mantieni il mignolo volutamente sollevato cercando di non abbassarlo mentre suoni con le altre dita.
    3. Mantieni il mignolo chiuso a pugno concentrandoti a non aprirlo mentre suoni con le altre dita.

    Esegui questi esercizi sia nelle scale che negli arpeggi che nei brani e soprattutto dove ti accorgi che il problema è praticamente inevitabile.

    Vedrai che col tempo tenderai a isolare il mignolo dalle altre dita e la situazione migliorerà!

    Ciao

    Davide

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  34. Grazie, molto esaudiente come sempre, seguirò i tuoi consigli ;)

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  35. Carissimo Davide,

    innanzitutto mi complimento con te per questo meraviglioso blog che sta crescendo di settimana in settimana.

    Volevo chiederti se farai un articolo sul tremolo e se uscirà il famoso video-corso di cui parlavi alla fine del pdf "Non puoi iniziare a suonare la chitarra senza sapere questo!"

    E inoltre ti volevo chiedere: come si fa a farsi conoscere per diventare un concertista (insomma un pezzo grosso della chitarra classica)? Bisogna avere dei parenti che ti aiutino? Perchè non ne ho la più pallida idea.

    Cmq se ti va puoi visitare il mio sito web cliccando qui:

    http://sites.google.com/site/niccolotrivieriguitar/home

    E la mia pagina Facebook qui:

    http://www.facebook.com/NiccoloTrivieriGuitar

    Magari se ti va dimmi cosa ne pensi del sito (lo so che sono troppe domande! Ma sono così..)

    Spero di non averti annoiato ;) Ciaooo

    Niccolò

    RispondiElimina
  36. Caro Niccolò,
    l'articolo sul tremolo lo farò uscire sicuramente in quanto è un argomento indispensabile. Il video-corso, o meglio la serie di video-corsi conto di farla uscire alla fine di quest'estate, e anche di questo ne parlerò all'interno del blog.

    Per quanto riguarda il diventare un pezzo grosso della chitarra classica è una bella domanda. Ovviamente bisogna essere a un buon livello, poi partecipare ai concorsi più importanti ed esibirsi ogni volta che nasce l'occasione. Essere figlio d'arte facilita sicuramente il lavoro, ma non è l'unica cosa che conta (fortunatamente). Per ora continua a suonare in giro e a pubblicizzarti. Sono dell'idea che se tieni davvero a una cosa e lavori per ottenerla presto o tardi lo ottieni. :-)

    Il tuo sito l'ho visto e ti ricambio i complimenti! ;-) Se vuoi farti conoscere attraverso quello ti consiglio però di aggiungere un po' più di foto tue e brani suonati da te con un bell'audio.

    Ciao e in bocca al lupo!

    Un abbraccio

    Davide

    RispondiElimina
  37. Grazie per la risposta:)
    Cmq mi sono dimenticato di dirti che ho un canale youtube :
    http://www.youtube.com/TriNik1996?gl=IT&hl=it

    C'è anche il video del mio saggio (lo stesso che c'è nel sito se non l'hai già visto) fatto a dicembre:
    http://www.youtube.com/watch?v=PzZ2pUJN4vE

    Grazie ancora della pazienza..

    Ciao :) e.. alla prossima domanda :)

    RispondiElimina
  38. Davideeeee!!!! AIUTOOOOO!!! Ma non è possibile, non ci arrivo alle note! Cioè mi è davvero impossibile tenere le dita giuste sulla tastiera! non posso dire di avere dita cortissime perché suono da anni il piano e sono abbastanza lunghe però non riesco davvero! Vedo su youtube gente che suona ma le dita sulla tastiera sono vicinissime le mie invece tra un tasto e l'altro sono distanti anni luce! Mi si spezzano a momenti! E' la mia chitarra che è fatta "male"?! Magari quelle elettriche o folk hanno i tasti più piccoli? io ho una classica e giuro non ci arrivo con le dita! mi devo contorcere tutta per riuscire a schiacciare almeno due note vicine.... Aiutami tu dimmi cosa fareeeee!!! Sono disperata! :((

    RispondiElimina
  39. Silvia, la chitarra classica ha i tasti un po' più larghi, ma è proprio questo uno dei motivi per cui favorisce da subito una buona impostazione. Cambiare strumento sarebbe un po' come mettere la testa sotto la sabbia, perché il problema si risolverebbe solo in apparenza.

    Controlla l'assetto della mano: Il gomito in particolare dev'essere in linea con la mano per fare in modo che le dita cadano "naturalmente" in posizione corretta e l'altezza della paletta superi la spalla. Verifica allo specchio.

    Non mi sento di assegnarti degli esercizi perché non conosco il tuo livello attualmente, ma posso dirti che le scale, specie mantenendo un dito fermo su una data nota, ti saranno sicuramente d'aiuto; così anche i legati e alcuni esercizi di stretching.

    L'impostazione sulla chitarra è più difficile da acquisire rispetto a quella del pianoforte, perché è meno naturale, ma una volta che inizierai a sentire i muscoli che devono agire, ti verrà tutto più facile.. Abbi fede! ;-)

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  40. Ciao Davide, il mio problema è questo: mi si è spezzata l'unghia del pollice e ora il tremolo non esce. è normale?? Attendo risposte! :) Ciao!

    RispondiElimina
  41. Grazie Davide. Io ho iniziato da pochissimissimo quindi mi sa che devo assolutamente procurarmi degli esercizi, come hai detto te, scale e simili. Ci tengo davvero ad imparare a suonare! Menomale almeno che ci sei te qui a rispondere alle nostre domande più disparate!

    Grazie ancora!

    RispondiElimina
  42. Ciao Anonimo,
    Sì è normale avere dei problemi senza un'unghia. E' terribile! :) Quindi non preoccuparti e tieni duro. Piuttosto se hai dei problemi con le unghie, ogni tanto rinforzale dandogli della tintura di iodio per ristrutturarle e rinforzarle. Passala sotto l'unghia in modo che penetri.

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  43. Ho scaricato il materiale gratuito e non vedo l'ora di sapere qualcosa di piu sulle tue lezioni! Ho anche appena scaricato Skype... Devi sapere che io ho sempre usato internet solo per trovare informazioni... Meno male che ho trovato te. :)))) Suono gia la chitarra da autodidatta ma vorrei tanto diventare piu brava e ho davvero bisogno di un insegnante!

    Grazie ancora per questa possibilita!

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  44. Sei nel posto giusto Serena! E sappi che anch'io, al contrario di quello che si può pensare, generalmente non sono molto ferrato col Computer! :-)

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  45. Ciao Davide, so che queste cose succedono solo a me:), ma ho suonato così tanto, che mi sono "tagliato" la parte dell' indice, così quando faccio il barrè, brucia tantissimo, come posso fare per alleviare il dolore??

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  46. Ciao,
    purtroppo dovrai riposare finchè non si rimargina il taglio. In genere è sufficiente riposare uno o 2 giorni.

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  47. ciao, Davide, sono un tuo grande ammiratore, e il mio problema è questo, a volte, quando metto le corde alla chitarra classica a volte slittano dal ponticello.. in pratica, una volta mi è successo di montare un sol.. dopo qualche giorno il sol si scordava sempre, e allora a furia di accordare per intonarlo, è slittato dal ponticello.. Ora le ho rimontate tutte e non sembrano slittare, saranno 2-3 giorni ormai che ci suono tranquillamente, che dici, slitteranno ancora? E magari potrei chiederti di fare un articolo sul cambio delle corde?

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  48. Ciao,
    dipende cosa intendi con "slittare". Se la corda scappa via dal ponticello e devi rimontarla, è facile che sia perchè non hai fatto bene il nodo che la blocca.

    Comunque sì credo che farò un articolo a riguardo.

    Grazie

    Davide

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  49. ciao davide volevo chiederti come si fanno i ritmi con la kitarra,cioè 1/4 2/4 3/4 4/4 a quante pennate corrispondono? e come si devono fare giù o sù ecc..grazie anticipato.

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  50. Ciao. L'argomento è molto vasto, e purtroppo la tua domanda è molto generica. Non posso risponderti se non in un'intera lezione dedicata.

    Posso dirti solo questo: in un tempo di tempo di 2/4 devi dare un accento ogni 2 pulsazioni (o 2 tempi, o semplicemente 2 battiti del tuo piede che tiene il tempo). 3/4 ha un accento ogni 3, 4/4 ogni 4.

    Esercitati tenendo i quarti del ritmo con pennate su e giù dando l'accento ogni 2 o ogni 4. Nel tempo di 3/4 invece tieni i quarti con una pennata giù (accento) e 2 verso l'alto.

    Spero ti sia stato utile.

    Ciao

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    Risposte
    1. ciao davide grazie x avermi risposto vediamo se ho capito bene nel tempo 2/4 devo pennare su e giu' x 2 volte? e nel tempo 3/4 una pennata giu' e 2 su e nel 4/4? invece 4 pennate giu e su?

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    2. ciao mi 6 stato utile,vediamo se ho capito allora x il 2/4 e il 4/4 devo dare 2 o 4 pennate su e giu' invece nel 3/4 una giu' e due su? ho capito bene? grazie anticipato ciao.

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    3. Non c'è una regola fissa. Ciò che conta sono gli "accenti". Nel 4/4 l'accento cade ogni 4 pulsazioni (ossia tempi, cioè per intenderci i momenti in cui batteresti il piede a terra. Conta fino a 4 e dai un accento).

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  51. Ciao Davide, vedendo nelle altre domande mi sono accorto che c'era una domanda riguardo un dito a scatto, il problema è che io c'è l'ho a tutte e due le mani, ai mignoli. C'è da dire che io sono un tipo molto "fissato", ad esempio se per caso faccio una cosa involontaariamente, la ripeto e la trasformo in un "tic" (è successo cosi anche con il mio mignolo sinistro). Sapresti consigliarmi qualche esercizio? e soprattutto come faccio a concentrarmi per nn fare apparire questi tic? Xk leggevo su internet che era un problema di articolazioni ma ho notato che quando non ci penso, lo faccio poco e mi sono ricordato che il problema è cominciato quando ho cominciato a suonare libertango.. Inoltre influisce anche il fatto di schioccarmi le ossa delle dita? O anche della postura? Attendo una tua risposta.. Grazie..

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  52. Ciao. Intanto posso dirti che il fatto di scrocchiarti le dita non influisce anche se non fa benissimo alle articolazioni. In secondo luogo da quello che mi dici pare che sia più che altro un problema di concentrazione più che di articolazioni. Per quanto riguarda la mano destra io non mi preoccuperei in quanto il mignolo non si dovrebbe nemmeno muovere. Piuttosto mentre suoni con le altre dita, come esercizio, serra il mignolo contro il palmo. Per la mano sinistra esegui tanti legati con il mignolo combinato con le altre dita. Esegui molto lentamente in modo da abituare il dito al movimento corretto.

    A presto

    Davide

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  53. Ciao Davide, ho un problema che mi perseguita da anni... allora io le unghie le porto così come in questa immagine..


    http://sites.google.com/site/niccolotrivieriguitar/argomenti-utili/le-unghie-del-chitarrista/Immagine.png?attredirects=0


    il problema è che quando suono anche un po troppo forte l' unghia dell' anulare comincia a sfaldarsi da sopra (nn so come sia possibile) e si fanno tutte quelle cose sopra (soprattutto agli spigoli) che quando tocco qualcosa l' unghia si rompe tutta perchè giustamente quel pezzo d' unghia sfaldato trascina tutto come questo

    http://bellezza.pourfemme.it/img/unghia-sfaldata.jpg

    che fare??

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  54. Ciao caro.
    Si tratta di un problema piuttosto comune, ma risolvibile. E' soprattutto un indizio di insufficienze nutrizionali. Ne ho parlato in maniera abbastanza esauriente in un post del blog.

    Ad ogni modo ti consiglio di comprare in farmacia la tintura di iodio trasparente da applicare sotto ad ogni unghia lascianfo che pentri in tutta la superficie. Fallo un paio di volte al giorno.

    Nella tua dieta introduci o aumenta l'apporto di zinco e silicio. Pesce, uova, latticini, riso e legumi per lo zinco. Cipolle, aglio e cereali per il silicio.

    Se il problema persiste, parlane col medico che ti prescriverà degli esami specialistici.

    Ciao un abbraccio!

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  55. carissimo Davide grazie per il suggerimento! :)
    vorrei solo chiederti se questa tintura si puo applicare tutti i giorni o c'è un po di tempo da aspettare, e sopratttutto, si puo mettere lo smalto rinforzante sull unghia dopo la tintura?

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  56. Non esistono controindicazioni a riguardo, anzi è bene applicarla ogni giorno. Applica pure lo smalto.

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  57. Ciao Davide!
    la chitarra ha cominciato a vibrare, specialmente quando suono la 1 corda al 12 tasto e la 5 corda a vuoto insieme... ho notato anche, che spingendo il ponticello (quindi esercitando una compressione) la chitarra nn vibra....
    cosa puo essere?

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  58. Per vibrare, intendi che senti un rumore fastidioso. Se è molto evidente potrebbero essere le catene, oppure più semplicemente i tasti che non sono allineati. In entrambi i casi ti consiglio di farla vedere da un bravo liutaio.

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  59. Ciao Davide, è normale che quando faccio gli armonici sul quinto e settimo abbiano un volume così basso? mentre suono gli armonici quasi spariscono, non si sentono per niente. Come posso fare per aumentare il volume?

    -federica-

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    1. Sul V tasto è normale, ma sul VII si dovrebbero sentire piuttosto bene. Non potendo vedere come li suoni posso solo dirti di provare a staccare il dito sinistro un po' prima, nel momento esatto in cui pizzichi la corda. E ovviamente pizzicala un po' più forte.

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  60. Ciao Davide, il tuo blog mi è stato spesso di aiuto, quindi prima di tutto ti ringrazio. ora vorrei chiederti un altro favore, suono la chitarra classica da un anno e ho fatto talmente tanti progressi negli ultimi mesi che ancora non ci credo, però una di quelle cose che non mi riesce davvero è il barrè. ormai quasi tutti i pezzi che suono hanno il barrè da qualche parte, ma mi pare di non avere abbastanza forza e le corde stridono invece di suonare. Avresti qualche esercizio specifico? te ne sarei davvero grata

    Martina

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    1. Ciao Martina.
      Per il barrè è necessario un po' di tempo. Per alcune persone di più e per altre meno. L'importante è non sovraffaticare la mano ed esercitrsi con una chitarra che non comprometta i tendini con un ponticello troppo alto.

      Per aiutarti ho scritto un articolo e un e-book a riguardo. Scaricalo da questa pagina. http://www.chitarrastudio.com/2011/03/la-tecnica-del-barre.html

      Davide

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  61. ciao davide... sono disperato... tra 6 giorni ho un saggio e mi sono rotto un unghia quasi del tutto... ora riesco a suonare ma il suono fa schifo.. nn è corposo.... ho messo tutte le unghie alla stessa lunghezza e mi chiedevo se cé un modo x farle ricrescere velocemente... la tintura di iodio puo aiutare?? ti prego sono disperato!!!!!!

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    1. Ciao, questi purtroppo sono gli inconvenienti del mestiere. E' capitato anche a me più di una volta e ti capisco bene! :-) La tintura di iodio può servirti per rinforzarle quindi te la consiglio comunque. Ma purtroppo la crescita dell'unghia è personale e non può essere accelerata così tanto.

      Posso consigliarti di usare le unghie finte. Suonano come quelle vere e se inizi ad abituarti ora, ti sentirai perfettamente a tuo agio anche quel giorno!

      In bocca al lupo! ;-)

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  62. Ho letto il tuo suggerimento... ma le unghie finte nn potrebbero staccarsi?
    e comunque.. visto che su questo pezzo devo lavorare di velocita e riesco comunque a suonarlo veloce (anche se la qualita fa un po schifo e nn posso suonare forte o piano)... nn so proprio che fare.... forse ricresceranno... forse no.... insomma.. tu con le tue esperienze personali come te la sei cavata?? a parte le unghie finte si intende..... grazie in anticipo per la risposta!!!

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    1. 1) Restauro: Dammi del pazzo e dallo anche a tanti altri professionisti che lo fanno, ma in casi estremi ho personalmente preso l'unghia rotta e l'ho incollata con la loctite, per poi limarla con della carta abrasiva per togliere i residui. Non è facile, si tratta di un'operazione di restauro! :-) E' un metodo invasivo dato che si tratta pur sempre di colla a contatto con la pelle, ma d'altronde bacchette magiche non ne esistono per cui dobbiamo trovare una soluzione di emergenza.

      2) Unghie finte: Le unghie finte si possono staccare è vero, ma è raro che ti accada proprio durante un saggio. Ti direi di provarle se non altro poterne parlare.

      3) Stregoneria!: 6 giorni per far ricrescere l'unghia sono pochini, ma esistono delle lozioni, che non ho mai usato, per accelerare un minimo i tempi. Puoi chiedere consiglio a un'estetista per la ricostruzione unghie. Il metodo della nonna insegna di inzuppare l'unghia ogni giorno con olio e limone.

      Fammi sapere tue notizie!

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  63. Ciao Davide!! Per quanto riguarda le unghie ho seuito diversi consigli che mi sono stati molto utili e che mi hanno fatto avere unghie accettabili x il mio saggio!!
    allora, tra quelli che elenchero ci saranno anche consigli che nn ho usato...

    - Prendere il sole (si dice che prendere il sole faccia crescere le unghie.. sarà vero??)
    - Tintura di iodio tutte le sere
    - Immergerle nell acqua
    - Tagliare le pellicine (o cuticole), si dice infatti che la crescita di queste interferisca con la crescita delle unghie
    - Olio di limone

    Spero che questi consigli siano utili per altre persone!!

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    1. Grazie per la condivisione! Ti riporto quanto detto da un'estetista a cui mi rivolgo per problemi di questo tipo.

      Per quanto rigurda il tagliare le cuticole, te lo sconsiglio in quanto "possono apparire" più lunghe ma è solo un discorso estetico: la cuticola funge da protezione e quindi non va tolta. Anche immergere le unghie nell'acqua non è il massimo perchè l'acqua tende ad ammorbidirle.

      La tintura di iodio è sicuramente consigliabile; l'importante è che sia quella trasparente. Anche l'olio e il limone fanno bene; le nutrono.

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  64. Ciao Davide.Vorrei sapere alcune cose riguardo alle scale! Quanto sono importanti le scale per un chitarrista classico? Come vanno eseguite? Qual'è la loro vera utilità? Io sto cercando di studiarle da alcuni mesi in tutte le tonalità (maggiori ascendenti e discendenti, relative minori ascendenti melodiche discendenti naturali), ma è necessario impararsi a memoria tutte le diteggiature?
    Ti ringrazio per la tua disponibilità e per il materiale che metti a disposizione.
    Mauro.

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  65. Ciao Mauro, la tecnica è molto importante ma non esiste solo quello. Ad ogni modo le scale in sè hanno un'importanza che va in base all'uso che ne fai e a quello che ne vuoi fare. Puoi utilizzarle per conoscere meglio la tastiera come per essere in grado di improvvisare in qualunque tonalità. Puoi utilizzale per sciogliere le dita come per migliorare la pulizia del suono o ancora per migliorare la tua velocità o la tua impostazione.

    Studiarti tutte le diteggiature a memoria può avere un senso all'inizio mentre stai imparando ma poi sarebbe il caso di andare un po' oltre e capire cosa stai suonando.

    Ogni chitarrista la vede in modo diverso, ad ogni modo ti consiglio di praticarle con costanza ma senza fissarti e stressarti. Scriverò un articolo a riguardo.

    Spero di averti dato una risposta.

    Davide

    RispondiElimina
  66. Grazie Davide,sei stato molto chiaro e sono d'accordo con te che la tecnica non è tutto.Ma al punto che sono adesso mi sembra che tutto sia importante (sto studiando da circa un anno e mezzo da autodidatta)e tante sono le cose da imparare.A tal proposito avrei,se posso, un quesito da sottoporti che riguarda un pò il metodo di studio.Attualmente sto seguendo un metodo progressivo composto da esercizi di difficoltà crescente. Inizio con la lettura dell'esercizio ,la conprensione di tutti i passaggi le varie posizioni e poi passo all'esecuzione che farò a velocità via via crescente.E qui ecco il problema,in quanto appena riesco ad eseguire il pezzo in maniera (secondo me) abbastanza corretta,confrontata al supporto sonoro, "penso" di poter passare all'esercizio successivo.Perchè in effetti non sono propio sicuro di aver pienamente assorbito tutto quello che il pezzo deve darmi e il rischio è quello di andare avanti con delle lacune. Vorrei capire se è sufficente cosi come faccio oppure dovrei riuscire ad eseguire l'esercizio in maniera impeccabile ogni volta per passare al successivo(la buona esecuzione è soggetta a variabili tipo stanchezza, deconcentrazione, giornata no ecc.).Vorrei tanto sapere cosa ne pensi e avere da te qualche consiglio:te ne sarei grato.Ciao.
    Mauro.

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    1. Mauro purtroppo questo è il problema dell'autodidatta che in assenza di un giudizio esterno non è in grado di stabilire quando andare avanti, quando tornare indietro o quando addirittura permettersi di saltare alcuni esercizi.

      Da come parli credo che tu possa continuare a studiare in questo modo senza grandi rischi. Se vuoi fammi sapere il metodo che stai utilizzando. Contattami pure via mail.

      Davide

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  67. Ciao Davide.. Mi chiedevo una cosa...
    Ma perchè tutti i chitarristi di youtube in uno spettacolo o altro non sbagliano mai una nota e io li faccio sempre??
    Ho fatto per ora tre saggi..
    Allora,,, ti spiego...
    Se mi invitano ad esempio a suonare in una scuola o all' inaugurazione di qualcosa non mi faccio tanti problemi perche penso (forse ingiustamente) che la "gente comune" di musica classica non ne capisce molto e quindi sono molto piu sereno...
    Ma se cominciano ad esserci saggi che organizza il mio prof oppure esami al conservatorio divento teso... Infatti in tre saggi col prof che ho fatto molte volte ho fatto errori... sono 4 anni che suono.. ricordo che al mio secondo saggio ho suonato un pezzo di 10 minuti e ne ho fatti di errori!! Io non ci capisco piu niente! al conservatorio, all'esame di ammissione è andato tutto bene ma ero troppo teso... poi non so.. è stato come parlare con la chitarra.. cioè.. non ero piu nella sala.. ero in un altro mondo e non me ne fregava niente di quello che pensavano i professori se sbagliavo... e non ho fatto un errore... mi ricordo che al mio ultimo saggio (fatto prima dell esame) ho fatto 2-3 errori...
    Io non so se sia normale che dopo 4 anni ancora sono cosi..
    Perche quando il mio prof mi dice che ci sara un saggio io sono felicissimo... Poi arriva il giorno del saggio... sono tranquillo come sempre... arriva il mio turno e ho un ansia che non ti dico!!! Ho gia letto il tuo articolo a riguardo.. E non so perchè sono ancora cosi!!
    Non so piu che pensare...

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    1. :-) Stai parlando con chi ancora adesso ha il tuo stesso problema. L'ansia è giusto che ci sia, ma non lasciarti sottomettere. Ricordati piuttosto che perfino Segovia sbagliava o aveva vuoti di memoria a causa dell'agitazione. Addirittura durante un concerto dei fratelli Assad, uno dei 2 ha iniziato a sudare perchè non si ricordava delle battute ed è andato in ansia. L'unico grande chitarrista che non ho mai sentito sbagliare è John Williams! Quindi non preoccuparti è più che normale! Piuttosto suona tanto in pubblico, suona più che puoi ovunque ed elimina tutti i paletti della paura.

      Un buon metodo è quello di visualizzare la tua esibizione mentalmente, immaginando di suonare perfettamente. Immagina di suonare il tuo brano calmo e fiducioso, prendendo perfettamente ogni nota, in un'armonia priva di pensieri estranei. E alla fine visualizza nella tua testa l'applauso del pubblico per la tua esibizione egregia! Fai tutto questo lasciandoti pervadere da emozioni positive.

      Anche in questo caso è un discorso non tecnico, ma esclusivamente mentale. Spero di esserti stato utile.

      Davide

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    2. Grazie per queste dritte... Un'altra cosa che volevo chiederti è...
      Ma come si può capire se un' interpretazione è quella giusta?
      Perchè se a me piace un interpretazione di un brano fatto da un certo chitarrista per il mio professore non è un interpretazione corretta?
      Lui dice che bisogna conoscere la storia del brano, dell' autore, lo strumento d'origine (metti caso sia una trascizione), e altro..
      Tu che dici?

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    3. Ottima domanda, complimenti! La risposta non è semplice. Esistono anche diverse opinioni in merito, chi è più propenso alla personalizzazione e chi rispetta maggiormente la volontà del compositore. Effettivamente la conoscenza del brano e del compositore, ma soprattutto un'attenta analisi della partitura in quanto "il brano non è dell'interprete". Scopo dell'interprete è essere fedele alla volontà della musica e sviscerare alcuni elementi che, talvolta, possono addirittura essere sconosciuti allo stesso compositore. Ma è la volontà della musica a venir prima di quella dell'interprete. Proprio come un bravo attore che riesce a interpretare un ruolo abbassandosi alla volontà del personaggio di cui ha conosciuto la piena essenza.

      Nella tua domanda leggo "interpretazione corretta". Detto questo io preferirei ritenere che un'ottima esecuzione si riconosce non per la "correttezza", ma per l'estrema "assimilazione" del brano; proprio come un attore assimila e interpreta il suo personaggio.

      Piccola nota: un bravo attore è in gradi di interpretare diversi personaggi molto diversi tra loro, pur restando fedele alla sua personalità e pur restando fedele ai personaggi.

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  68. Ciao Davide
    Suono la chitarra classica da due anni, da autodidatta, e in più il corno francese da un mio prof, il quale mi ripete perpetuamente di non suonare la chitarra perché non posso riuscirci autonomamente. Io ho una forte passione per la musica, che nessuno comprende e neanche io stesso; so solo il grado di intensità. Dopo averti annoiato con queste parole, ti dico che, ho comprato il libro "Metodo completo per chitarra" di Fedinando Carulli, "le prime lezioni di chitarra" e "le seconde lezioni di chitarra" di Julio Sagreras. Ho finito "le prime lezioni di chitarra" e adesso sono al 5 esercizio de "le seconde lezioni di chitarra". Ho seguito tutti i tuoi video sull'impostazione e ho letto accuratamente l'argomento che riguarda la tecnica del barré; posso dire che la tua spiegazione è stata divertente, semplice ed esaustiva, detto proprio con onestà. Andando verso il succo della questione, i problemi che mi persegueno sono: il barré, se premo molto o poco, gli esercizi che alcune volte mi escono e altre volte no e la velocità di cambiamento da un tasto all'altro. Credimi, la disperazione mi pervade da tanti giorni, quasi come se fossi in lutto; veramente non so che c**** fare. Tieni conto che la suono da due anni, ho seguito attentamente le tue spiegazioni, tant'è che ieri ho pianto, forse perché sono stupido, oppure sfortunato; ma di certo è successo anche e soprattutto perchè ci tengo alla musica.
    Grazie Davide e perdonami se ho scritto tanto, ma è uno dei tantissimi difetti che ho

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    1. Sì ti capisco, stai tranquillo, la soluzione c'è sempre. Ma devi credere di più in te stesso e non lasciare che siano gli altri a decidere se devi o no suonare. Se il tuo prof. dice d non suonare la chitarra avrà i suoi motivi che personalmente riuscirei a capire solo parlandogli. Ad ogni modo nel tuo caso è inutile che ti dia consigli tecnici o che ti incaponisci su video, e-book e quant'altro. In certi casi è necessario l'aiuto di un insegnante almeno per un certo periodo in modo da superare le difficoltà. Sentiamoci via Skype e possiamo affrontare la questione a tu per tu. Scrivimi o clicca sul link in alto "Chitarra su Skype"

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    2. Ciao Davide, anzi Maestro
      Vedo che molto rapidamente hai risposto. Ti chiedo scusa, ma a causa di scarsa connessione, mi è impedito di fare molte cose, ecco perché rispondo anche a quest'ora, comunque vorrei illustrarti con maggiori informazioni i miei soliti e antiquati problemi:
      1) Quando proseguo gli studi de "le seconde lezioni di chitarra", dopo avere finito, ovviamente, "le prime lezioni di chitarra" di J.Sagreras, ripeto molte volte gli esercizi precedenti e quelli correnti, ormai da mesi, e alle volte escono bene (viene fuori, relativamente, una buona musica) e altre no, cioè, alle volte la mano sinistra sbaglia e altre no, seppur abbia appreso concretamente le tue esaurienti e semplici spiegazioni.
      2) Il barrè è un'altra mer** che mi affligge da mesi, e continua a farlo nonostante abbia compreso il modo in cui bisogna farlo, dalle tue spiegazioni ovviamente. Dopo un po' di tempo, il dito mi duole, di più sul 1° tasto rispetto agli altri, naturalmente. Tu dici che avrei già dovuto apprendere questa tecnica (siccome sono mesi) o che devo insistere ?
      Aiutami, grazie...

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    3. Insisti. Non mollare, ma ti assicuro che l'aiuto di una guida che ti segua in certi casi è indispensabile.

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  69. Ciao
    E' da pochi giorni che ho una chitarra e voglio impararla, prendo qualche lezione da un chitarrista ma, ho le dita più corte del normale e devo insistere per raggiungere gli accordi. Oltre a questo mi viene molto difficile poter tenere le dita sulle corde a martello, anche se mi impegno in un modo o nell'altro i polpastrelli toccano l'altra corda :( suggeriscimi qualche consiglio valido..

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  70. Tutto sta nella posizione. Abbassa il pollice e forma una linea dritta fra avambraccio e mano. Nel video che trovi qui sol blog sull'impostazione trovi i dettagli. In bocca al lupo!

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  71. Salve
    a scuola di chitarra mi hanno dato una lista per studiare i tempi, ma io non sono bravo in matematica, si parte da 4/4 • 2/4 • 1/8 poi il puntino

    Ma sono davvero necessari studiare questi tempi? mi daresti qualche lista che sia dettagliata per capirli, visto che non sono bravo in matematica.

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    1. E' necessario saper mettere in pratica questi tempi. Saper suonare è anche questo :-) Il tempo di 4/4 ad esempio, ha un accento ogni 4 pulsazioni (battiti, movimenti, bit o come li vuoi chiamare), il 2/4 ogni 2, il 3/4 ogni 3. Nell'accento cambia la battuta. E' più semplice di come a volte viene spiegato. Non ti scervellare perchè non è necessario essere bravi in matematica; Io ero negato!! In bocca al lupo!

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  72. grazie x la risposta.

    ma, volevo chiederti di spiegarmi in modo semplicissimo I TEMPI PRINCIPALI SEMPLICI

    4/4 si divide in 4 movimenti di 1 quarto ciascuno , o in 8 di 1/8 ciascuno

    QUINDI io prima di suonare devo contare?!

    3/4 si divide in 3 movimenti di 1/4 ciascuno , o in in 6 di 1/8 ciascuno

    2/4 si divide in 2 movimenti di 1/4 ciascuno , o in 6 di 1/8

    CERCA DI ESSERE MOLTO SEMPLICI CON ESEMPI BANALI DIREI FINCHE' NON AFFERRO

    IL PUNTO ( . ) il punto dopo la nota può essere semplice doppio o triplo

    10 . = 10 + 5 = 15

    (quest'ultimo non l'ho capito proprio)

    4/4 + 2/4 = 6/4


    IL DOPPIO PUNTO

    O.. = 4/4 + 2+4 + 1/4 = 7/4



    Cerca di spiegarmi nel modo più semplice che esista

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    1. 1)un tempo di 4/4 equivale a 4 movimenti da un quarto. Conti fino a 4 per riempire una battuta.

      2)Il punto allunga la nota della metà del suo valore. Un secondo punto allunga il primo punto della metà del suo valore.

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  73. Ciao Davide, io suono una chitarra eko da 60 euro e sono arrivato ai primi studi delle seconde lezioni di chitarra di Sagreras in due anni da solo . Ho le unghie un po' lunghe sull'indice, medio e anulare, MA NON SUL POLLICE. Sul pollice non ho unghia, infatti suono col polpastrello e fino ad ora mi sono trovato sempre bene. Tu cosa dici a riguardo? È una cosa soggettiva avere l'unghia nell'indice, anulare, medio e non nel pollice? O da adesso dovrò incominciare a fare crescere l'unghia pure nel pollice? Alcuni mi dicono la seconda perché o tutte o nessuna devono avere l'unghia e poi perché il suono del pollice senza unghia risulta più morbido rispetto all'anulare,medio e indice che hanno unghia.

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  74. Ciao Davide, sono un paio di giorni che mi pongo sempre la domanda che hai posto tu all'inizio di questa pagina: Perché non riesco a migliorare anche se mi esercito tanto? Sapresti dirmi come funziona? Ho le impostazioni corrette, imparate dai tuoi video...

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    1. Molto spesso la cosa migliore è rivolgersi a un buon insegnante, ma soprattutto un ottimo metodo e tanta costanza!

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  75. ciao maestro ... mi può dire quali brani per chitarra classica potrei suonare per rimorchiare siccome la mia ragazza mi chiede spesso che vuole sentirmi suonare ? ho già imparato giochi proibiti che va bene .. ... altre che andrebbero bene per una ragazza da rimorchiare ????? grazie milleee.....

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    1. I classici del rock come Stairway to Heaven o Dust in the Wind, Scarborough Fair, Romeo and Juliet dei Dire Straits, altrimenti ci sono brani classici più complessi come la Cavatina di Myers o Un Dia de Noviembre di Brower che per ora temo siano un po' prematuri. Ad ogni modo la chitarra è uno strumento che fa sempre colpo! :-)

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  76. Ciao Davide, Sono un tuo allievo di....75 ann e abito a Gallarate! .Ho iniziato a 65 con vari insegnanti ...ma ora con skype ...chi se ne frega della pioggia, del freddo, del tempo perso a raggiungere lo studio del maestro....riesco a seguire comodamente e con tanto piacere le tue lezioni....La mia ossessione è il tremolo...Cosa dici , entro quanti anni riuscirò a fare sentire senza fare brutte figure il mio tremolo chitarristico (e non il tremolio della mano...) ? Un cordiale saluto. Agostino

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    1. Ciao Agostino. Piacere di sentirti anche qui. Come ti ho già detto a lezione, ci vorrà tempo ma siamo già sulla giusta strada e la tua tenacia avrà la meglio sulle piccole difficoltà! Un abbraccio

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  77. Buongiorno, mia figlia di 8 anni comincia a mostrare interesse per la chitarra ma le mie 2 classiche in effetti sono un po' grandi per lei che oltretutto è minuta.
    Secondo te è opportuno acquistare una 3/4 o è meglio comunque farla provare sullo strumento "da grandi".
    Se si, hai qualche suggerimento su quale marca puntare cercando di contenere i costi ma senza acquistare un "pezzo di legno" scoraggiante? (mi sembrano un buon compromesso le hamaha)
    Grazie.
    Luca

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    1. Ciao Luca. Una chitarra 3/4 va benissimo per inziare. Quando tua figlia crescerà puoi prenderle una chitarra da adulto. Non posso suggerirti una marca in particolare, ma le yamaha vanno benissimo. Chiedi consiglio al tuo negoziante a riguardo.

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  78. non so se sono nel posto giusto per farti una domanda,ma ho letto alcune delle tue risposte e sono state molto esaurienti;ho un amico che dice di essere mancino e vuole ribaltare le corde della chitarra e suonare con la mano destra la tastiera. per me non e' necessario,perche' gli strumenti le suoni con tutte due le mani ,ma un dubbio mi e' venuto non essendo esperto di chitarra.
    <grazie.

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    1. Ciao Marco. Esistono 2 scuole di pensiero. Chi dice sia necessario ribaltare le corde, chi invece considera il problema irrilevante. Io ho visto diversi mancini suonare tranquillamente la chitarra come un destrimane per cui non ritengo sia un problema lasciare le corde così, ma c'è chi crede sia invece più difficile per un mancino utilizzare la mano destra per l'arpeggio. Per quello che posso dirti, lo lascerei suonare normalmente ma se poi nota troppe difficoltà (molte di più del normale), allora può tentare di suonare su una chitarra mancina. Sarebbe una buona idea avere 2 chitarre per provare entrambi i metodi. Del resto esercitarsi così sarebbe un buon esercizio di coordinazione.

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